I grillini: ‘Inutile votare Fasano, la Severino lo inibirebbe’

Continua la querelle tra il centrosinistra e i grillini, in Riva allo Jonio. Nel suo comizio, Flavio Fasano aveva dato dei ‘somari’ ai pentastellati. La replica non ha tardato ad arrivare.

Mentre il centrodestra a Gallipoli è impegnato nella sua ricostruzione e nel rilancio di iniziative unitarie dopo le incrinature degli ultimi mesi, prosegue il botta e risposta tra il centrosinistra e i grillini, sempre più in tema di campagna elettorale per le prossime amministrative di città dopo la caduta della Giunta Errico e l’arrivo del Commissario Aprea a Palazzo Balsamo.

Se i pentastellati, infatti, avevano criticato la scelta di Flavio Fasano di ritornare in pista, dandogli del ‘giurassico’ oltre che dell’inadeguato viste le sue pendenze giudiziarie,  l’avvocato jonico nel suo comizio tanto atteso nella Città Bella non ha esitato ad apostrofare i grillini come ‘somari’ oltre a difendersi dall’appellativo di ‘inquisito’, ricordando che in Italia nessuno è colpevole fino a sentenza passata in giudicato, e questo non è certo il suo caso. Insomma l’accusa di forcaioli agli attivisti ha aleggiato nell’aria in più di un passaggio.

Insomma, siamo ancora tanto lontani dalla chiamata alle urne, eppure i toni sono belli e accesi.

Ovviamente il Movimento Cinque Stelle non se la poteva tenere e subito non ha mancato di rispondere: ‘Da somari, vorremmo ricordare a Fasano l'esistenza di una legge, la Severino, che nel caso di condanna non definitiva prevede la sospensione di chi è in carica. In quel caso il voto a Fasano sarebbe inutile e dannoso e getterebbe nel caos la città di Gallipoli, che dopo un'amministrazione incapace e latitante ed a mesi di commissariamento, avrà profonda necessità di stabilità, soluzioni strutturali e linee programmatiche. Se siamo somari perché vogliamo a Palazzo Balsamo persone sulle quali non ci sia il minimo dubbio di disonestà, perché informiamo i cittadini su ciò che avviene nelle aule dei tribunali e che riguarda i nostri ex amministratori, perché vogliamo un sindaco e dei consiglieri sconosciuti a qualsiasi procura d’Italia, possiamo dire di essere orgogliosamente somari! ‘
 
Insomma, senza troppi giri di parole i pentastellati si appellano alla Severino: sarebbe inutile votare Fasano, a loro dire, perché quella legge lo farebbe decadere un secondo dopo la sua eventuale elezione.
Altra frase che proprio non è scesa giù quella proferita da Fasano, secondo il quale gli inoccupati e i disoccupati non dovrebbero candidarsi ad amministrare poiché il loro status di indigenza li renderebbe vulnerabili alle lusinghe della politica.

 ‘Un giudizio – concludono dal M5S di Gallipoli – che consideriamo disonorevole e discriminatorio e che porterebbe nelle sue liste solo gente "affrancata dal bisogno" … e chissà, magari ancora una volta qualche vecchio pesce grosso che i capitali li ha e riesce, per mezzo della politica, a farli fruttare con abuso d'ufficio, turbative d’asta, appalti truccati o magari prestiti a tassi da usuraio.’



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