Inchiesa Case Popolari, Foresio ‘Pretendiamo chiarezza’. Congedo ‘Basta sciacallaggi’

Se ieri i grillini avevano chiesto a gran voce al sindaco di Lecce Paolo Perrone il ritiro del mandato a Monosi e Pasqualini, oggi Congedo invita alla prudenza: ‘Basta strumentalizzazioni’. Ma Foresio del Pd pretende chiarezza e trasparenza.

Non c’è ombra di dubbio che l’inchiesta sul presunto voto di scambio con al centro l’assegnazione degli alloggi popolari della città, in una città in cui l’edilizia popolare rappresenta un problema enorme, inchiesta che ha portato agli avvisi di garanzia di quattro persone eccellenti, tra cui due assessori della Giunta Perrone (Attilio Monosi e Luca Pasqualini), un esponente dell’opposizione di centrosinistra (Antonio Torricelli) ed un dirigente di Palazzo Carafa (Lillino Gorgoni) stia lasciando parecchi strascichi e parecchie code di polemica polemica.

Se il sindaco Paolo Perrone è immediatamente sceso in campo a difendere l’operato dei suoi uomini e al contempo ad esprimere massima fiducia nell’azione della magistratura, il Movimento dei Cinque Stelle ieri è stato altrettanto esplicito: il primo cittadino dovrebbe garantire maggiore serenità all’operato della sua squadra ed all’intera città chiedendo le dimissioni dei due assessori indagati.

Sempre ieri l’esponente in Consiglio dell’Udc, Luigi Melica, pur esprimendo solidarietà agli indagati, comprendendo il loro stato d’animo soprattutto in occasione delle perquisizioni subite a domicilio da parte degli uomini delle forze dell’ordine, aveva criticato la fiducia ‘a prescindere’ nei loro confronti di Paolo Perrone, chiedendo, anche se in maniera più pacata rispetto ai grillini, il passo indietro degli esponenti della giunta.

Nella tarda serata poi il botta e risposta tra Erio Congedo, neoletto consigliere regionale nelle file della lista Oltre con Fitto e il capogruppo Pd al Comune di Lecce, Paolo Foresio.

Basta con lo sciacallaggio’, dice l’esponente di centrodestra, visto che tutti sono innocenti fino a prova contraria come insegna il dettato costituzionale italiano. “Considero profondamente sbagliato – argomenta Congedo – l’atteggiamento di chi in queste ore sta approfittando politicamente della indagine della Guardia di Finanza sugli alloggi popolari a Lecce. Uno sciacallaggio ingeneroso e scorretto nei confronti delle persone coinvolte, ma anche nei confronti del lavoro della Procura e dei militari delle Fiamme Gialle, verso il quale in questo momento andrebbero indirizzate collaborazione e fiducia.”

Non ha impiegato molto ad arrivare il punto di vista diametralmente opposto di Paolo Foresio, giovane esponente del Partito Democratico salentino, renziano di ferro sin dai primi momenti dell’ascesa alla politica dell’attuale Presidente del Consiglio. “Da tempi non sospetti il gruppo consiliare del Pd chiede chiarezza anche sulla gestione da parte di questa amministrazione dell’assegnazione degli alloggi popolari, denunciando più volte che non si deve lucrare sull’emergenza casa per assicurarsi un serbatoio di voti in periodo elettorale. Ora la questione è nelle mani della magistratura, abbiamo piena fiducia nell’operato dei giudici perché i sistemi clientelari che si annidano nella nostra città possano venire alla luce, accertando le eventuali responsabilità di chi non ha agito nell’interesse collettivo ma per il proprio tornaconto.

Poi il passaggio più delicato da parte di Foresio, capogruppo Pd a Palazzo Carafa, nei confronti del compagno di partito Antonio Torricelli, anch’egli finito nell’inchiesta sull’assegnazione degli alloggi popolari in città: “Esprimo vicinanza ad Antonio Torricelli, sicuro che saprà chiarire la sua posizione, visto che, dai banchi dell’opposizione, abbiamo sempre avanzato le stesse denunce sulla gestione degli alloggi popolari e visto che lui, non avendo ruoli gestionali, non può averne influenzato l’assegnazione. Speriamo, quindi, che possa quanto prima dimostrare la sua totale estraneità ai fatti.”



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