Per gli ex Bat ancora incontri a Roma per definire la questione investimenti e occupazione

L’incontro presso il Ministero dello Sviluppo economico a Roma, ha prodotto alcuni importanti appuntamenti nel calendario predefinito al fine di conoscere le intenzioni delle aziende coinvolte nella riorganizzazione industriale e il destino dei lavoratori ex Bat.

Da palazzo Carafa era partita la richiesta al Ministero dello Sviluppo economico di allargare ai rappresentanti del territorio il tavolo di discussione utile a verificare la situazione della riconversione Bat – Iacobucci.

Il tavolo c’è stato ed ha prodotto, come primo risultato, l’appunto in agenda di tre incontri importanti: uno con l’azienda IP Korus il 22 ottobre alle 15 al Mise; l’altro con Iacobucci l'11 novembre alle 15; l’altro ancora con Bat e le organizzazioni confederali nelle prossime settimane.

“L'onorevole Piccone spieghi al Ministero come ha usato gli incentivi di Bat che dovevano servire a rioccupare i lavoratori e per quale motivo le linee di produzione della sua azienda a Lecce non sono mai partite”. Così l’assessore regionale, Loredana Capone, all’incontro convocato ieri presso il MISE.
Sì, perché la Korus srl – tra le aziende impegnate nella riconversione industriale – fa capo al senatore Filippo Piccone, sindaco di Celano e già coordinatore regionale Pdl, nonchè senatore del centrodestra.

“Ringrazio il Ministero per aver accolto le nostre richieste – ha detto l’assessore – Di particolare importanza l'incontro con IP Korus e, quindi, con il senatore Piccone, l’imprenditore che, nonostante gli incentivi ricevuti da Bat, non ha aperto una sola linea di produzione a Lecce e ha messo tutti i lavoratori in mobilità. Riteniamo questo comportamento irresponsabile e gravissimo, per questo, abbiamo chiesto al Ministero di monitorare le azioni compiute al fine di rilevare tutte le responsabilità”.

 A Iacobucci, invece è stato chiesto di presentare un dettagliato piano industriale in vista dei prossimi investimenti su Lecce, utili a riassorbire nella produzione attiva tutti i lavoratori assunti con gli incentivi di Bat: “non è concepibile che si spostino investimenti a Ferentino, altra sede dell’azienda” ha detto la Capone.

Ad Alluxmetall, invece, è giunta la richiesta diretta di accelerare le procedure autorizzative per consentire l'occupazione dei trenta lavoratori che l'azienda si è impegnata ad assumere.

Il Ministero avrà poi il compito di organizzare al più presto un incontro con Bat “utile  – ha concluso l’assessore regionale – anche per discutere dei nuovi investimenti che la società intende fare in Italia nel prossimo quinquennio”.



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