Braglia, ‘Bella vittoria, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti. Curiale, ‘Resto qui. Non vado via da sconfitto’

Al termine della vittoriosa sfida con il Benevento parlano il tecnico di Grosseto, l’attaccante siciliano, Stefano Salvi e il direttore sportivo sannita, Salvatore Di Somma. Gioia in casa Lecce. Rammarico e nervosismo tra i campani.

Non c’è che dire, il Santo Natale ha regalato ai giallorossi una bellissima vittoria al cospetto di una formazione che, come quella salentina è stata allestita nel corso dell’estate per conseguire la vittoria finale del Girone C del Campionato di Lega Pro.
 
Tra punti conquistati al termine di una partita bellissima, dove nulla è mancato: lo svantaggio, la rimonta, la sofferenza, la paura del gol del pareggio poi annullato.
 
Un copione che è sembrato scritto dal miglior sceneggiatore di thriller che consente a capitan Papini e compagni di rilanciare fortemente la candidatura  al primo posto in classifica.
 
Al termine della gara gli animi sono, naturalmente, opposti: felicità a mille per i tesserati salentini e rammarico e un po’ di nervosismo in casa sannita, soprattutto per il gol, irregolare, che avrebbe consentito il pareggio nel finale.
 
“La nostra è  una squadra che cerca di fare quello che riesce a fare, ma ha bisogno del sostegno di tutti, altrimenti facciamo molta fatica, perché c'è gente che soffre molto il pubblico”, ha affermato mister Piero Braglia. “Non siamo mostri siamo una buona squadra di C e abbiamo bisogno di tutti, ripeto. Abbiamo vinto anche per merito di un ragazzo che era molto incavolato e che ha fatto due grandissimi gol. La difficoltà maggiore è stato il fatto che  il Benevento è un'ottima squadra, con un grande allenatore, con grande qualità di movimento e che gioca a occhi chiusi. Ci siamo arrabbiati sul gol annullato, perché per un fallo di gamba tesa e punizione in seconda e l'arbitro ha sbagliato due volte facendo ribattere. Si è accorto lui dell'errore, ma capita a tutti. Adesso vado in vacanza e al mercato ci penseranno altri. Abbiamo bisogno di qualche innesto e di credere un po' più in noi stessi”.
 
Soddisfazione anche da parte di uno dei migliori in campo ieri, il centrocampista romano Stefano Salvi: “Se non soffriamo con le compagine nostre pari c'è qualcosa che non va. È stata una bella partita, sofferta, ma secondo me è stata una vittoria meritata.  È stato normale soffrire, abbiamo giocato a specchio e il Benevento non è venuto per difendersi. Sul gol sannita Freddi ha detto di essere stato spinto, anche se loro sono stati bravi a partire in velocità, ma non dobbiamo fare più di questi errori, perché non sempre si recupera. Se fosse arrivata la sconfitta i campani avrebbero volato sulle ali dell'entusiasmo, mentre noi avremmo trascorso un brutto Natale e alla ripresa lo stop avrebbe avuto i suoi strascichi. Adesso stacchiamo un po’, ma per quanto siamo carichi vorremo giocare già domani. La recriminazione deriva dal fatto che non hanno capito se il braccio dell'arbitro fosse alzato o meno. Sappiamo di giocare in una piazza grande e nonostante qualche mugugno del pubblico sapevamo che saremmo entrati in campo per ribaltare il risultato”.
 
Umore decisamente opposto quello in casa dove parla i direttore sportivo ed ex calciatore del Lecce, Salvatore di Somma: “I calciatori e il mister non verranno perché lo stato d'animo non è dei migliori e abbiamo voluto lasciarli tranquilli. La versione dell'arbitro sul gol annullato è quella che secondo lui c'erano due falli, ma una volta convalidato il gol, poi, non si può tornare indietro sui passi e annullare, altrimenti ci troviamo di fronte a malafede. Si è sentito con l'assistente e non sappiamo cosa si siano detti. È stata una partita bellissima e il pareggio sarebbe stato il risultato migliore e vedere come è andata a finire oggi lascia un po' di amarezza. Sono tantissimi anni che faccio calcio è una cosa del genere non l'ho mai vista”.
 

A conclusone della giornata in sala stampa si presenta l’eroe di giornata, bomber Davis Curiale che con la sua doppietta ha regalato la vittoria: “Mi sono tolto un peso enorme ci tenevo a segnare in casa, ma voglio ricordare che ho avuto un infortunio non facile e sono rientrato prima del previsto, pian pianino sto uscendo fuori. Domenica non abbiamo fatto una partita buona e oggi ci siamo riscattati.  Avrei voluto fare gol sotto la curva e alla seconda marcatura ho fatto uno scatto per abbracciarla. Quando non si gioca si è sempre arrabbiati. Per me il secondo gol è stato più difficile perché mi dovevo coordinare e sperare che il difensore non ci arrivasse, ho colpito bene e l'ho messa dove il portiere non poteva parare. Per quel che riguarda i nostri avversari in campionato, il Foggia ha dimostrato di essere una squadra che se la giocherà fino alla fine. Ormai il nostro stadio è diventato un fortino, adesso dobbiamo migliorarci fuori casa. Il sottomaglia l'avevo preparato da due giornate. Dedico i gol a tutte le persone che mi sono state vicine, soprattutto alla mia famiglia. Io non leggo le voci di mercato, questo è il vostro lavoro e lo fate voi, prima di questa partita, però, ho detto qualche settimana fa di voler restare per non andare via da sconfitto.



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