Aspettando il calciomercato: in cerca di una punta, ma non dimentichiamo il ‘ritrovato’ Curiale

Mister Braglia e il ritrovato Davis Curiale, autore di una doppietta contro il Benevento, rappresentano gli elementi cardine da cui ripartire nel 2016. Intanto, il diesse Stefano Trinchera pensa ad un attaccante da aggiungere alla rosa giallorossa in fase di riparazione.

Generalmente, con le finestre di calciomercato alle porte, qualche giorno prima dell'apertura ufficiale delle trattative, inziano già a circolare i primi nomi nell'aria. Atteggiamento che, tra mezze verità e smentite, stuzzica la fantasia di lettori e tifosi. Diciamo che ancora non si è arrivati a Gennaio, pertanto annunciare acquisti o cessioni ad una settimana abbondante dal 2016 sembrerebbe incauto. Esistono però delle certezze dalle quali ripartire, rintracciabili nelle dichiarazioni di qualche calciatore o allenatore. Nel Lecce, ad esempio, tali rassicurazioni vanno lette nelle parole di Davis Curiale e Mister Piero Braglia. Due pedine importanti e con un ruolo da protagonista in questo ostico campionato di Lega Pro, scandito da match mai scontati e perennemente difficili da leggere in chiave tattica. Conta soprattutto il fisico, la grinta, la voglia di prevalere sull'avversario. Insomma, le caratteristiche di entrambi i giallorossi appena citati. 

Perché proprio loro? Semplice: da un lato, ad affiancare bomber Davide Moscardelli ci pensa l'ex centravanti di Frosinone e Trapani; partito, putroppo, col freno a mano tirato. La società, riuscendo a convincerlo nel progetto di riconquista della serie cadetta, punta molto su di lui. Ed i frutti di tale fiducia hanno avuto modo di venire raccolti nell'ultima gara contro il Benevento, allo stadio 'Via del Mare'. Due marcature di pregevole fattura capaci di smentire i rumors circa una sua eventuale cessione nell'ormai imminente sessione di mercato. Secca la risposta di Davis:"Voglio rimanere a Lecce e dimostrare quanto valgo, non posso andarmene sconfitto". Segno di gran carattere, insomma. Sicuramente, nella seconda parte della competizione, Curiale saprà zittire tutti i suoi "estimatori al contrario", regalando alla squadra prestazioni e gol. Coi campani ha servito "l'antipasto"; più avanti toccherà pure ad altre portate. 

Dall'altro, invece, sulla panchina siede un tecnico toscano schietto, professionista serio e abile nel tradurre sul campo le sue idee di gioco. Non solo. Si dice spesso che gli allenatori contino poco, sebbene certi filoni di pensiero rasentino il falso. Mister Braglia rientra in quella categoria di uomini abili nel trasferire la loro tattica ai propri calciatori; i quali, con semplicità, ne applicano bene i principi sul rettangolo verde. Del resto, come spiegare il repentino calo di segnature subite? Sembra che questo pragmatismo, unitamente a questa sopraffina applicazione del 3-5-2 in una categoria molto dura, stia man mano producendo i dovuti risultati. 

A ciò, occorre aggiungere qualche tassello in più. Così, a panettone digerito, il diesse Stefano Trinchera – assieme al consulente di mercato, Romualdo Corvino – inizierà a procacciare affari cercando un'altra punta da inserire nella rosa salentina. Bene Carrozza e Diop, ma per affrontare le sfide che verranno ci vuole maggiore esperienza lì davanti. Altro scambio che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) avvenire riguarda il difensore Lo Bue e Puccio, centrocampista del Mantova classe '89. Ulteriore papabile obiettivo sembra consistere nell'esterno sinistro Zito, allenato da Braglia ai tempi della Juve Stabia, nonostante la concorrenza spietata con le big di Serie B. E, forse, anche Di Carmine. Timidi "inviti" del Pisa – in fase d'uscita – per il portiere Max Benassi. 

Staremo a vedere, allora, se le voci fuoriuscite nei giorni scorsi saranno vere o meno. Certo è, però, che ora conta solo godersi questa bella risalita in classifica architettata da Piero Braglia. 



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