Domenica Lecce-Paganese. Lepore, ‘Adesso poco da parlare e tanto da dimostrare. Tornare a dare il 150%’

Parla l’esterno della ‘Case Magno’ che analizza le ultime gare disputate dalla compagine salentina. Oggi secondo giorno di allenamento in vista della sfida interna di domenica contro la formazione campana.

“Indubbiamente può sempre servire far rifiatare qualcuno che ha giocato di più quando è necessario, ma un calo fisico dopo aver fatto una bella rincorsa ci sta. A quello fisico, poi, si può collegare anche il calo mentale; dopo la sconfitta con il Matera abbiamo abbassato il nostro rendimento e si è visto. Ma adesso è necessario tornare a dare il 150%”, con queste parole l’esterno giallorosso, leccese doc, Franco Lepore commenta le ultime tra gare disputate dalla compagine salentina – due delle quali tra le mura amiche – nella quali sono stati rimediati solo due punti e che hanno fatto sì che il Lecce passasse a – 1 dalla capolista Benevento a – 6 e che sono costate, altresì, il sorpasso del Foggia in seconda piazza.
 
“Adesso bisogna riprendere a vincere. Mancano tre partite e il nostro obiettivo deve essere quello di conquistare nove punti, perché, in caso di Play Off, più alta è la posizione che si occupa meglio è.
 
Giocare la prima partita secca degli spareggi in casa è senza dubbio un vantaggio, ma se anche così non sarà, disputeremo la gara con il consueto spirito, ma adesso non bisogna parlare di Play Off, è necessario concentrare tutte le attenzione alla sfida con la Paganese.

I Play Off li ho disputati l’anno in cui ero in forza al Real Vincenza – quell’anno tra l’altro, ho stabilito il mio record di marcature, 15, ma giocavo da attaccante esterno – e arrivammo in semifinale e fummo ripescati in Lega Pro.
 
Abruzzese ha affermato che le partite contro le compagini che non hanno più nulla da dire in campionato sono più difficili? Ritengo abbia ragione, perché sono squadre spensierate e non hanno nulla da perdere, se devono provare una giocata particolarmente difficile lo fanno per esempio, ma tutte le gare vanno affrontate con la massima concentrazione.
 
Smentisco categoricamente tutto ciò che si è scritto riguardo a una presunta mancanza di unità del gruppo e non ci sono problemi all’interno dello spogliatoio. Siamo tutti uniti a partire dal presidente a chi pulisce gli spogliatoti e in questo momento lo siamo ancor di più.
 
Curiale ha sempre fatto parte del gruppo e l’esclusione di domenica scorsa è stata una scelta compiuta dall’allenatore. alla ripresa degli allenamenti tutti, lui compreso, eravamo più rabbiosi che mai.
Dopo la vittoria in trasferta di Cosenza si sono riposte molte aspettative in noi, ma tutti, al momento dell’arrivo di mister Braglia, avrebbero firmato per trovarsi nella posizione di classifica attuale.
 
I diecimila che sono sempre venuti ci sosterranno fino alla fine anche domenica, agli altri mille che si sono trovati allo stadio solo quando eravamo in alto dico che se devono tornare al ‘Via del mare’ solo per contestare o rimangano a casa o che si presentino almeno in lamento 30mila.
 
Dopo queste tre partite l’allenatore ha detto poche cose. Ma adesso c'è poco da parlare, molto da dimostrare, essere uniti, andare avanti e lottare fino alla fine l'uno per l'altro.
 

Al momento il Benevento è avvantaggiato per la promozione diretta, ma il Foggia sta disputando buone prove e potrebbe giocarsela”.



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