Il Lecce perde ancora. Attacco impalpabile, difesa distratta. LE PAGELLE

Questa volta la sconfitta arriva al 90′ su un calcio d’angolo nato da un errata chiusura di Vinetot ed un’uscita discutibile di Scuffia. In attacco Doumbia e Gustavo non incidono mai e Miccoli entra al 60′. I play off sembrano un miraggio.

Un Melfi cuore, grinta e determinazione non concede nulla al Lecce e vince al 90’ una sfida che sembrava indirizzata al pareggio. Un vero peccato per gli uomini di Mister Bollini non aver potuto giocare la sfida con i lucani allenati da Mister Bitetto con l’organico al completo. Senza attaccanti di ruolo e con tanti calciatori che hanno tirato la carretta, con una panchina corta, cortissima, è diventata difficile la rincorsa alle squadre che precedono in classifica i giallorossi, squadre che hanno vinto le loro sfide ed hanno aumentato il gap con i salentini. Miccoli è entrato al 60’ contro avversari ridotti in dieci per l’espulsione di Gallo. Scuffia con un miracolo prima salva il pari poi esce male sul calcio d’angolo decisivo. Si allontana la corsa ai play off visti i risultati delle rivali. Ecco le pagelle di leccenews24.it:

SCUFFIA: 6,0
L’ex di turno ci sta prendendo gusto a sostituire l’infortunato Caglioni. Buona prova anche quella di oggi, dopo l’esordio in casa con il Benevento. Nella ripresa salva con un intervento strepitoso su un colpo di testa degli avversari nato da un corner. Ma poi non è impeccabile nell’uscita del gol di Caturano al 90’.

DINIZ: 6,0
Bollini ha quadrato la difesa schierandolo nei tre di dietro con Abruzzese  e Vinetot. Così e così anche oggi; il Melfi ha un buon attacco ma non lo impensieriscono più di tanto. Sulle palle inattive, però, ogni tanto  si distrae.

ABRUZZESE: 6,0
Si fa ammonire per una protesta che poteva risparmiarsi vista la penuria di uomini dei giallorossi, ma l’impegno non gli manca. Gli annullano un bellissimo gol per un presunto fallo nello stacco aereo, ma tiene compatto il reparto.

VINETOT: 5,0
Nel primo quarto d’ora della partita sfiora anche il gol su un cross dalla destra, poi tiene la linea della difesa senza particolari sbavature ma anche senza dare quella certezza di cui la squadra avrebbe bisogno. Si becca il cartellino giallo al 72’. Poi la solita amnesia e regala il calcio d’angolo ai lucani dal quale nasce il gol di bomber Caturano.

BEDUSCHI: 6,0
Fa il quinto di centrocampo nelle avanzate ed il quinto di difesa nei ripiegamenti. Fisico statuario, migliora di partita in partita, ma ancora non si è visto il talento di cui si parlava al momento dell’arrivo nel Salento.

(Dal 60’ MICCOLI: 5,5)
Non incide sul risultato, prova a districarsi ma quelli del Melfi dietro sembrano la difesa della Juventus dinanzi agli attaccanti salentini che non la beccano mai.

SALVI: 5,5
Un solo tempo per un calciatore tra i più positivi della stagione altalenante del Lecce. Con un tiro da lontano impensierisce Perina, il bravo portiere avversario. Ma oggi non è giornata nemmeno per lui.

(Dal 45’ SACILOTTO: 5,5)
Subentra a Salvi ma non dà il contributo che ci si sarebbe aspettato. Eppure gli uomini di Bitetto hanno giocato quasi tutta la ripresa in dieci, ma in difesa e a centrocampo sembravano essere uno di più e non uno di meno. Troppo lento. Ci prova di testa al 76’ ma l’impatto con la sfera non centra la porta.

PAPINI: 5,5
Si divora un gol con un colpo di testa che manda al lato della porta del melfi, anziché indirizzarlo in rete come avrebbe saputo, potuto e dovuto. Il Melfi lo ingabbia nel mezzo del campo e non riesce a trovare spunti vincenti e decisivi.

BOGLIACINO: 5,5
Si dà da fare soprattutto nel primo tempo, poi più passano i minuti e più si eclissa. Tanta classe ma anche tanti acciacchi da smaltire. Non innesca le punte e non trova lo spunto decisivo.

LOPEZ: 6,0
Cerca di dare il suo contributo. Corre avanti e dietro, davanti a sé trova avversari dai polmoni di acciaio, ma non incide. L’impegno però è importante ed il Lecce dalla sua parte non soffre, anzi trova gli spunti migliori soprattutto nel primo tempo.

DOUMBIA: 5
Giocava da centravanti ma lui centravanti non è. E infatti non ha impensierito mai il portiere avversario. Si allarga sulla fascia quando può, ma non punta mai la porta. E quando può segnare su errore della difesa avversaria si fa anticipare da Perina che non gli dà il tempo di cercare il dribbling decisivo.

GUSTAVO: 5,5
Corre, si danna l’anima, si suda la maglia. Ma chi gioca in attacco deve vedere la porta, altrimenti deve cambiare ruolo. Oggi gli si chiedeva di centrare lo specchio, ma non è nelle sue caratteristiche. Prende palla, dribbla, si smarca, ma poi…poi si perde.

(Dal 77’ MANCONI: S.V.)



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