Lecce, Braglia a muso duro: ‘cambiare atteggiamento o ci sbattono fuori’

Il Lecce è impegnato domani pomeriggio nella terzultima gara della regular season, al ‘Via del Mare’ contro la Paganese. Con Salvi out per influenza, si scalda De Feudis. Importanti novità anche in attacco. Braglia: ‘i giocatori devono ritrovare la serenità altrimenti falliamo’.

In casa Lecce è pronta una mini-rivoluzione. Alla vigilia della gara di domani pomeriggio (ore 15) contro la Paganese gli uomini del tecnico Piero Braglia sono chiamati alla svolta dopo tre turni di appannamento semi totale, avendo messo in saccoccia due miseri punticini sui 9 disponibili.
 
Numeri ben al di sotto delle aspettative di una formazione che punta alla cadetteria e che nel cuore della volata finale si ritrova a occupare la terza piazza in classica, lontana sei punti dalla capolista Benevento e a -2 dal Foggia. Insomma, serve un tempestivo cambio di rotta per aggiudicarsi il miglior piazzamento sulla griglia dei playoff.
 
Per farlo è necessario ritrovare il gusto della vittoria contro gli azzurrostellati di mister Grassadonia, privi di bomber Caccavallo e con qualche elemento in dubbio tra le loro fila. Lontani da ogni problema, i campani hanno comunque promesso massimo impegno: un risultato a Lecce darebbe ulteriore prestigio a una annata condotta senza particolari patemi d’animo.
 
Braglia invece non può più sbagliare. Lo scialbo pareggio della scorsa settimana in quel di Messina ha lasciato tutti scontenti e adesso non sono più concesse scelte errate. Ecco, allora, che tra assenze a vario titolo e condizioni non al top di più di qualche elemento, il trainer toscano è pronto a rimettere mano al suo scacchiere.
 
Tre gli assenti per motivi fisici. Oltre al lungodegente Freddi e all’acciaccato portiere Filippo Perucchini, infatti, non sarà del match Stefano Salvi: il centrocampista romano è bloccato da qualche giorno da uno stato influenzale e al suo posto si giocano una maglia da titolare De Feudis e Lo Sicco, con l’ex Cesena leggermente favorito.
 
La difesa dovrebbe essere confermata, con il vero rebus che si sposta in avanti. Nel corso dell’amichevole di metà settimana contro il Gallipoli, Surraco è stato provato sulla trequarti e non si esclude, quindi, la possibilità di vederlo agire alle spalle delle due punta dell’attacco, composto da Caturano e Curiale, pronto a scalzare Moscardelli.
 
‘Il Lecce non è una squadra che deve stare tranquilla – ha detto Piero Braglia durante la consueta conferenza pre partita – perché se si rilassa non rende. Dobbiamo, invece, stare sempre sulla corda per rimettere tutto in ordine e migliorare la nostra posizione’. Lancia lo sguardo verso i playoff, quindi, il tecnico: ‘Dobbiamo arrivare agli spareggi – ha ribadito – e per farlo ci servono almeno due vittorie, poi i conti li faremo alla fine. I playoff sono una grande possibilità per arrivare in B, ma se continuiamo a piangerci addosso non concludiamo niente: domani abbiamo una grande possibilità per il nostro cammino, per tornare a una vittoria che manca da troppo. Per farlo dobbiamo fare la nostra grande partita, perché se giochiamo nella normalità, si è capito, non vinceremo mai: spero che questo i ragazzi lo abbiano capito’.
 
E allora il discorso si sosta sull’ambiente, sullo spogliatoio, e su quella serenità che i giallorossi sembrano aver perduto: ‘la serenità la dà il contorno – chiosa Braglia – non la si conserva a casa. Un calciatore che viene a Lecce e si mette a leggere i giornali o sentire l’umore della piazza, sbaglia. Qui ci sono calciatori che vestono questa maglia da tre anni e vedono puntualmente ogni anno l’obiettivo svanire: emotivamente ne risentono eccome, finendo per contagiare gli altri. Adesso è il momento di resettare tutto, con qualcuno che deve restare a casa a rifiatare e ritrovarsi. La presunzione non porta da nessuna parte, ma è chiaro che siamo in una piazza importante e dobbiamo essere capaci di reggere alle sue aspettative’.
 
Non si arrende, insomma, il mister toscano che rivendica quanto di buono fatto fino a questo punto: ‘una sconfitta in 21 partite: qualcosa vorrà dire. Qui invece sembra che si sia rotto tutto, e non è così, cacchio! Ma è evidente che dobbiamo cambiare atteggiamento, perché con questa mentalità ai playoff ci sbattano subito fuori.
 
Il confronto con i tifosi in settimana? Resta tra noi e loro: nel calcio serve tutto e niente’. Infine un appunto sui prossimi avversari: ‘la Paganese – conclude –  non ha interesse di classifica, ma ha fatto un buon campionato e non hanno nulla da perdere, al contrario nostro’.



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