Lecce, capitan Papini suona la carica: ‘siamo pronti a ripartire’

A pochi giorni dalla sfida contro il Messina, il capitano del Lecce Romeo Papini è tornato a parlare: ‘Contro Matera e Akragas – dice – ci è mancato qualcosa, ma siamo pronti a ripartire da subito. La matematica dice che è tutto aperto e in questo sogno ci crediamo tutti’.

Brucia ancora la doppia occasione fallita dal Lecce di accorciare sul primato, ma a quattro giornate dal termine della regular season è tutto ancora aperto. Rimettere ordine e ripartire sono gli imperativi con cui la truppa giallorossa guidata da mister Braglia sta preparando la sfida di domenica prossima in quel di Messina: sbagliare non è più ammesso.

A pochi giorni dalla trasferta siciliana, in casa Lecce a parlare è Romeo Papini. Il capitano, out nell’ultimo turno a causa della squalifica, potrà nuovamente tornare a disposizione dei suoi compagni, ma prima è necessario rimettere ordine tra le idee. ‘Quello che ha detto ieri alla stampa il Presidente Enrico Tundo – esordisce Papini – è lo stesso concetto che ci ha ribadito nello spogliatoio dopo lo stop contro l’Akragas. Sono state parole di sostegno da parte di una società che ci è molto vicina in questo momento delicato della stagione. La pressione può essere tanta – ammette – e noi ci teniamo a fare cose importanti in questa piazza. La vicinanza da parte del presidente e di tutti i soci è la dimostrazione di quanto ci crediamo tutti in questo sogno’.

Determinato, allora, il capitano torna alle ultime due infelici gare dove, tra le mura amiche, è arrivato solo un punto: ‘Non so cosa sia mancato in queste settimane. Contro il Matera è stata una partita da tripla e nel finale, quando eravamo tutti avanti, siamo stati puniti da una ripartenza. Contro l’Akragas, invece, abbiamo steccato il primo tempo, facendo meglio nella ripresa’.

Adesso però bisogna rimettersi in riga, lasciarsi alle spalle questo doppio-stop e ripartire. ‘L’errore più grande che possiamo fare – spiega il centrocampista romano – è quello di pensare agli altri. Negli ultimi giorni abbiamo commentato troppo le super parate dei portieri avversari o ai rigori dati alle altre squadre. Noi dobbiamo pensare solo noi stessi: adesso l’obiettivo si chiama Messina, e basta.

Le mie sensazioni? Sono positive: so quanto stiamo lavorando, noi, il mister e tutta la società. Ma l’unico nostro chiodo fisso deve essere lo stesso Lecce: quando abbiamo guardato in casa degli altri abbiamo steccato. Non dobbiamo più ripetere questo errore.’

Facile a dirsi, più difficile a farsi. A quattro giornate dal termine, infatti, i giochi sono tutti ancora aperti e a fine turno è quasi impossibile non dare un’occhiata ai tabellini altrui. ‘Il campionato è aperto a ogni verdetto – chiosa Papini – e noi possiamo ancora dire la nostra. Possiamo arrivare primi così come potremmo restare fuori dalla griglia degli spareggi. Ad ogni modo io sono un positivo per natura: finché non ci ammazzano, siamo vivi. Io capisco la delusione dei tifosi, ma non molleremo per nulla al mondo’.

A detta del capitano, poi, la vera forza dei salentini risiede nel gruppo: ‘quando diciamo che siamo un collettivo unito e compatto non lo facciamo solo a parole. La dimostrazione è la prestazione di Lo Sicco sabato scorso e di questo sono molto contento. Le parole di Braglia a fine partita? Il mister è un gran motivatore e questa volta ha scelto il mezzo mediatico per spremere al massimo la nostra voglia di riscattarci.’

Terminata la conferenza stampa, Papini ha raggiunto i suoi compagni in quel di Martignano: alle ore 15 è fissata un’altra seduta di allenamenti, rigorosamente a porte chiuse.



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