Lecce – Messina 2-0. Surraco e Lepore mandano in orbita il Lecce, la vetta dista solo due punti

Pochi giorni dopo il 32esimo anniversario della morte degli indimenticati Ciro Pezzella e Michele Lorusso, il Lecce di Braglia si regala una bella vittoria contro il Messina ed il secondo posto in classifica al momento in solitaria.I punti di distacco dalla capolista sono solo 2.

Apre Surraco e chiude Lepore: il Lecce batte il Messina 2 a 0. Potrebbero bastare queste poche righe per racchiudere la sintesi di una partita che manda il Lecce al secondo posto del Girone C della Lega Pro.

Ma veniamo ai fatti. Dopo due settimane lontano da casa, il Lecce torna tra le mura amiche del ‘Via del Mare’ per affrontare forse la vera rivelazione del campionato, il Messina di mister Arturo Di Napoli. Dopo il successo ottenuto sul campo dell’Akragas, quindi, i giallorossi sono lanciato verso la rincorsa del primo posto occupato dalla Casertana (a 5 punti di distanza). Obiettivo confermarsi, quindi, dopo aver mandato in gol sette giorni fa l’interno reparto offensivo.

Contro i peloritani Piero Braglia, che finalmente può contare su tutti i suoi effettivi ad eccezione dello squalificato Camisa, conferma il 3-4-3 e lancia dal primo minuto un rientro importante tra le fila salentina: con Perucchini tra i pali, infatti, tris in difesa composto da Freddi, Coseza e Abruzzese, in cabina di regia a comporre il tandem con capitan Papini torna Stefano Salvi, con Legittimo e Lepore frecce sulle corsie esterne; in avanti confermatissimo il tridente formato da Surraco, Moscardelli e Curiale.

Rispondono gli ospiti, in casacca bianca, con il 4-3-3 che vede protagonisti Berardi in porta, Burzigotti, De Vito, Martinelli e Parisi nel reparto difensivo, Fornito Giorgione e Baccolo come cerniere nel centrocampo, con Cocuzza, Leonetti e Barraco, ex di turno, a compore il trio d’attacco.

Primo tempo. Davanti a poco meno di 9mila spettatori, e agli ordini del signor Di Martino della sezione di Teramo, il Lecce si fa vivo dalle parti dell’estremo difensore dello Stretto al 4’, quando un cross da sinistra di Surraco viene spazzato via con qualche brivido per la retroguardia ospite. Il Messina però non rinuncia a proporre il suo gioco con articolate trame di gioco che non poche apprensioni creano ad Abruzzese e soci. Il primo quarto d’ora, ad ogni modo, nonostante un acceso agonismo, scivola via senza particolari momenti degni di nota. Al 15’ i giallorossi ospiti mettono i brividi al ‘Via del Mare’: Martinelli lavora bene lungo la corsia destra, supera in velocità Legittimo e mette forte al centro dove è provvidenziale l’intervento di Cosenza a spazzare prima che un avversario potesse battere a rete. Scampato il pericolo, il Lecce prova a rigettarsi in avanti: Surraco ci prova al 19’ con un tiro cross spiovente da destra che poco non beffa Berardi.

Al 20’ la Curva Nord espone uno striscione in ricordo di Lorusso e Pezzella e i salentini per poco non passano: dagli sviluppi di un corner battuto da Lepore, Curiale ci prova in rovesciata nel cuore dell’area di rigore, sparando però alto sulla traversa.  Al 27’ arriva il primo cartellino giallo: lo rimedia Baccolo, troppo irruento su Papini. La partita però stenta a decollare: ci prova allora il Messina, alla mezz’ora, con capitan Parisi che fa esplodere il suo destro da fuori area, ma la palla termina a lato. Giallo anche per Martinelli al 34’, quando spintona più del consentito Moscardelli.

Un minuto dopo torna in avanti il Lecce: passaggio aereo di Lepore in area dove Moscardelli viene anticipato dal compagno Curiale che di testa deposita tra le braccia del portiere. Al 38’ clamorosa occasione per i padroni di casa: Lepore batte un calcio piazzato dalla trequarti, sugli sviluppi Moscardelli ci arriva sulla linea di fondo, ma il pallone sibila in modo beffardo attraversando tutto lo specchio della porta, andandosi a spegnere fuori dopo aver sfiorato il palo più lontano. Qualche istante dopo ammonizione proprio per il bomber italo-belga. Dopo un minuto di recupero, le squadre vanno al riposo.

Secondo tempo. Senza cambi da parte dei due tecnici, la seconda frazione inizia con un’altra palla gol per il Lecce, questa volta sulla testa di Papini che impatta bene uno spiovente proveniente da un corner, ma angola troppo la mira. Al 6’ reazione siciliana: Abruzzese si fa superare in velocità dall’ex Barraco e ci deve pensare Freddi a mandare in angolo per evitare guai. Il Lecce soffre e i peloritani alzano il ritmo: al 9’ Parisi ci prova dalla distanza e Perucchini deve volare per sventare ogni pericolo; sulla ripartenza però il Lecce passa: Curiale si invola tutto solo con la retroguardia messinese gettata in avanti, lavora bene contro un avversario e vede con la coda dell’occhio l’arrivo di Surraco, lo serve e il fantasista uruguaiano batte Berardi per l’1 a 0.

Via del Mare’ in visibilio e inerzia della partita completamente stravolta. Di Napoli prova a correre ai ripari: fuori Cocuzza, dentro Padulano. Braglia arretra Legittimo sulla linea dei difensori portando a quattro gli uomini posti di guardia a Perucchini. Piove sul bagnato, però, per la formazione in maglia bianca: al 15’, infatti, è brutta l’entrata da dietro di Baccolo su Surraco, rimedia così il secondo giallo, lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Primo cambio per il Lecce al 19’: Salvi lascia spazio a De Feudis. Arturo Di Napoli le prova tutte e richiama in panchina Barraco: al suo posto Biondo.

Al 23’ Moscardelli si divora il raddoppio: controlla ottimamente una palla proveniente direttamente da Perucchini, si trova a tu per tu con il portiere ma spara incredibilmente sul corpo di Berardi. Il calcio però quando vuole è veramente spietato e anche il Lecce resta in dieci: al 27’ De Feudis entra con veemenza su un avversario e per l’arbitro ci sono gli estremi del rosso diretto. Braglia allora sostituisce Moscardelli: al suo posto Dudù Doumbia. Il Messina allora ritrova coraggio: al 32esimo giallo anche per Abruzzese. Al 39’ è bello il tiro con il mancino di Curiale, ma altrettanto bella è la risposta di Berardi che mette in corner. A cinque minuti dal termine ultimo cambio per la formazione ospite: Salvemini rileva De Vito.

Al 41’ il Lecce mette in cassaforte il successo: Doumbia, il più fresco tra i suoi, è bravo a guadagnare una punizione proprio dal limite dell’area. Sulla mattonella della battuta si presenta il solito Checco Lepore che supera la barriera e deposita oltre l’angolino alla destra di Berardi. C’è tempo anche per qualche minuto per Diop: fuori un buon Curiale. Dopo quattro minuti di extra-time l’arbitro mette fine alle ostilità e per il Lecce è festa sotto la Nord.

Dopo un primo tempo caratterizzato da tanto agonismo, ma avaro di occasioni, il Lecce passa e legittima il successo nella ripresa (qui le pagelle del match). Decisiva la rete di Juan Surraco, dopo un contropiede gestito alla perfezione da Curiale. Dura poco la possibilità di giocare con l’uomo in più, vista la forse troppo severa espulsione comminata a De Feudis, ma la truppa di mister Braglia mette in saccoccia 3 punti pesantissimi in chiave classifica, anche grazie ad una splendida punizione di Lepore. Adesso qualche ora di riposo prima di riprendere la preparazione in vista del prossimo impegno, domenica prossima alle ore 15, sul campo della Paganese.



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