Lecce vittoria storica! 1-2 al ‘Tombolato’ e terzo successo di fila, le pagelle

Il Cittadella perde l’imbattibilità interna dopo 13 partite, i salentini vincono contro i veneti per la prima volta nella loro storia.

Il Lecce di Marco Baroni non si ferma più e inanella la terza vittoria consecutiva, la seconda di fila fuori casa. Questa volta a farne le spese è il Cittadella di Mister Gorini, una vera e propria bestia nera dei giallorossi che mai, prima di oggi, erano riusciti a sconfiggere.

Nel primo tempo, dopo un buon avvio dei padroni di casa, il Lecce sblocca il match con il suo bomber Coda dopo una splendida azione corale (leggi la cronaca del match). Ingenuamente però vengono raggiunti nei minuti finali della prima frazione dalla rete di Okwonkwo. Nella ripresa c’è da soffrire ma anche grazie alle forze fresche entrate dalla panchina i salentini trovano il gol del definitivo vantaggio con il migliore in campo Di Mariano.

Di seguito le pagelle della formazione leccese:

Gabriel: 6,5
Sollecitato sin dai primi minuti dalle conclusioni dei padroni di casa respinge e si fa trovar pronto anche nelle uscite. Incolpevole sul diagonale a fin di palo calciato da Okwonkwo.

Gendrey: 7
In continua crescita il terzino francese che fornisce nuovamente una buona prova dimostrando carattere e personalità, andando a contrastare sempre le iniziative avversarie. Difende attentamente la fascia di competenza e si propone con costanza e convinzione.

Lucioni: 7
Ottima prestazione ancora per il capitano dei giallorossi. Decisivo nel primo tempo con ottime chiusure difensive, in particolare quella sulla linea di porta sulla conclusione avversaria che vale come un gol.

Bjarnason: 5
Prima da titolare al centro della difesa leccese per il nazionale islandese. In evidente difficoltà per tutto il primo tempo dove spesso viene aiutato da capitan Lucioni. Viene infatti rilevato da Meccariello all’inizio della ripresa. Rimandato.

Gallo: 5,5
Continue sovrapposizioni sulla fascia di Di Mariano che non portano però ad azioni pericolose ma a semplici e prevedibili cross facilmente leggibili da Kastrati.

Hjulmand: 6,5
Il danese sembra essere tornato sui livelli dello scorso anno. Positiva la sua prova nella quale non fa mancare la sua corsa e visione di gioco in mediana.

Gargiulo: 6,5
Il grande ex di giornata fa capire subito che i suoi vecchi compagni sono un ricordo: contrasti duri e tanta grinta messa in campo al Tombolato.

Bjorkengren: 6,5
Lo svedese torna titolare e non delude le aspettative. Come al suo solito gioca una buona partita, leggermente impreciso in alcuni passaggi ma inesauribile e fondamentale per il centrocampo leccese.

Olivieri: 5,5
Nasce da una sua iniziativa il gol del vantaggio giallorosso dopo 10 minuti. Qualche spunto in più rispetto alle ultime gare ma ancora non convince Baroni. Tant’è che all’inizio del secondo tempo viene sostituito da Strefezza.

Coda: 7
Si fa trovar pronto nel primo tempo dove deve solo spingere in rete l’assist al bacio servito da Di Mariano. Utile sino all’ultimo secondo per la sua squadra alla quale garantisce sponde e movimenti in profondità.

Di Mariano: 8
Scatenato per tutta la partita dove mette in difficoltà i difensori veneti con le sue scorribande sull’esterno. Autore dell’assist di testa che mette in porta Coda nel primo tempo e del gol decisivo nella ripresa con il quale corona una grande prestazione.

Dal 46’ Meccariello: 6
Con il suo ingresso in campo ricompone la coppia difensiva di tutta esperienza con Lucioni e di fatti si fa sentire maggiormente nei contrasti aerei e sui palloni sporchi.

Dal 46′ Strefezza: 6,5
Entra nella ripresa al posto di Olivieri e con grande qualità si mette al servizio della squadra.
Illuminante l’assist per il gol decisivo di Di Mariano.

Dal 73’ Rodriguez: 6
Non decisivo come al solito il suo ingresso dalla panchina ma la sua sola presenza in area di rigore crea più apprensioni alla difesa veneta e maggiori spazi a Coda.

Dal 73’: Blin 6
Con il suoi inserimento viene rinforzata la mediana che era un po’ in sofferenza.

Dall’ 80 Paganini: s.v.

Baroni: 7,5
Non c’è due senza tre, e così la sua squadra gli regala la terza vittoria consecutiva dopo un avvio di stagione in sordina. Indovinati i cambi con i quali ha svoltato il match e soprattutto sfatato il tabù Cittadella con una prova di grande personalità, dove la sua formazione ha saputo soffrire, aspettare e poi colpire freddamente gli avversari.



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