Doumbia super, ma la difesa balla. Martinez e Abruzzese imprecisi. Le pagelle di leccenews24.it

Quando sembrava di aver messo in ghiaccio una vittoria importantissima, il Lecce che non ti aspetti torna a dimostrarsi fragile in difesa. Errori di leggerezza e disattenzione più che di posizione

CAGLIONI : 6,0
Il Catanzaro di questa sera sembrava poca cosa. Frastornato, spuntato, un po’ in confusione nel primo tempo. Ma nella ripresa risorge nell’ultimo quarto d’ora. Incolpevole sul primo gol, qualche responsabilità sul secondo. Fa un’uscita pericola tra i due gol calabresi

MANNINI: 6,5
Meno si vede e più c’è. Non sbaglia mai un appoggio e non si sgancia mai a casaccio. Antonio Tesoro ha messo segno un bel colpo portandolo a Lecce. Più passa il tempo e più si capisce di quanto i giallorossi ne avevano bisogno. I due gol dei calabresi non cambiano il giudizio

MARTINEZ : 5,5
Quando ci si abitua alla perfezione, ogni sbavatura si ingigantisce. Nei gol dei calabresi la coppia centrale non è apparsa ai livelli delle ultime prestazioni

ABRUZZESE : 5,5
Stesso discorso fatto per Martinez. Ogni tanto ha qualche amnesia in fase di copertura. Più errori di disattenzione che di posizione. Fortunatamente questi errori si contano sulle dita della mano in una stagione, ma stasera ne ha fatti due in novanta minuti

LOPEZ : 6,0
Con un Doumbia così davanti è stato facile dosarsi meglio e non sprecare troppe energie. Dal suo lato di competenza,  il Lecce è più pericoloso e stasera però c’era il francese a fare il factotum. L’uruguayano ha potuto respirare un po’ di più. In bambola nel momento della rinascita calabrese

LEPORE: 6,5
Il meno brillante dei tre di centrocampo, ma Checco è quello che gioca meno nel ruolo che più ha nelle corde. Sgobba come un normale portatore d’acqua, si sacrifica, torna e corre a perdifiato. È in forma e Lerda si fida di lui. Si siede un po’ nel secondo tempo ma avanti così!

FILIPE GOMES : 6,5
Con Sacilotto e Lepore formano un trio davvero strano di centrocampo, strano almeno rispetto alla diga di inizio campionato con Salvi e Papini. Ma senza volerne per questi due, si può dire che sarà difficile togliere al posto a Filipe Gomes, Sacilotto e Lepore. Concavi e convessi a seconda delle occasioni, duttili, cattivi, precisi, offensivi ma mai disordinati. Che bella sorpresa! Noi non l’avremmo sostituito, magari nelle ripartenze avrebbe appoggiato meglio le punte di quanto è accaduto dalla sua uscita in poi
(dal 70’ PAPINI : 5,5)
Alza la diga quando c’è da difendere il gol di vantaggio. Manca ancora di condizione atletica e sul secondo gol pecca di copertura

SACILOTTO: 6,5
Stesso discorso di Filipe Gomes: una rivelazione per classe e duttilità. Chi gli toglie il posto? Nessuno. Preciso negli appoggi, determinato, caparbio nel recupero palla. Spazza anche davanti alla difesa quando il Catanzaro pensa di poter riaprire la partita. Merito di Lerda che è riuscito a fargli dare il meglio. Ma anche lui nel quarto d’ora finale balla pericolosamente

DOUMBIA : 8,0
Finalmente!!! Da quanto aspettavamo questa serata, soprattutto per lui, per il giocatore francese su cui Lerda punta a occhi chiusi. Meno fumoso e più incisivo, autentico cecchino in prossimità della porta, da vicino e da lontano. Una doppietta d’autore, Scuffia vede i sorci verdi. Domanda: era proprio necessario sostituirlo?

(dal 60’ CARROZZA : 6,0)
Un po’ giù fisicamente. Nelle ripartenze dopo il gol dei calabresi ci si sarebbe aspettato qualcosa di più, anche se non ha ricevuto grandi lanci per puntare verso la porta avversaria
 
MOSCARDELLI : 6,0
Meno spettacolare del solito, ma quando c’è da prendere la squadra per mano non si fa problemi a rimboccarsi le maniche. E se c’è qualcosa da ridire all’arbitro, un campione come l’ex bolognese non si spaventa a mettere in campo il suo carisma. Il crollo finale sta più dietro che avanti

DELLA ROCCA: 6
Utile alla squadra, pivot d’attacco, perno intorno al quale far svariare Moscardelli e salire la squadra. Ma la porta la tiene sempre alle spalle. Quando segna cosi?
(dal 83’ VINETOT : s.v.)



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