Non solo, le immagini erano anche minacciose e istigavano al suicidio. le vittime tutte minorenni. indagini a opera degli agenti del Commissariato di Gallipoli.
La sentenza è stata emessa al termine del rito abbreviato. Sequestrate circa 27 mila immagini e scoperti oltre 3mila contatti telefonici. L’uomo adescava le giovani vittime con profili falsi
Pedinamenti virtuali per risalire ai nomi dei frequentatori delle chat, protetti dall'anonimato. Non a caso è stata definita la più grande operazione degli ultimi anni contro la pedopornografia online.
Dino Maglio, 38enne di Surbo, era stato già condannato a sei anni e sei mesi di reclusione, con rito abbreviato, dal Tribunale di Padova con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza straniera che si trovava in Italia.
Si fingeva una donna per adescare minorenni sul web ed indurli a compiere atti sessuali utilizzando una web-cam. Tra le vittime di un postino 40enne, originario di Bari, ci sarebbero anche due ragazzini di Lecce.
Un 65enne di Tivoli è stato condannato a 8 anni e 6 mesi, con l'accusa di produzione di materiale pedopornografico. L?uomo avrebbe costretto una 14enne a spogliarsi e compiere atti sessuali, spacciandosi per un suo coetaneo.