Nuova tassa di soggiorno a Lecce: tariffe, novità e agevolazioni per i turisti

L’obiettivo è quello di reinvestire i proventi per potenziare il sistema di accoglienza, migliorare i servizi ai visitatori

Lecce si prepara a una nuova fase di gestione dell’accoglienza turistica. In seguito all’accordo raggiunto il 14 gennaiotra l’Amministrazione Comunale e le principali organizzazioni di categoria, è stata ufficializzata la rimodulazione della tassa di soggiorno.

L’obiettivo è chiaro: reinvestire i proventi per potenziare il sistema di accoglienza, migliorare i servizi ai visitatori e sostenere attivamente il patrimonio culturale e le strutture ricettive del territorio. Dopo l’ultimo aggiornamento risalente al febbraio 2021, la città sceglie di adeguarsi ai flussi attuali per offrire un’esperienza sempre più moderna ed efficiente.

Come cambia l’imposta: il sistema delle “Stagioni”

La vera novità introdotta dalla Giunta riguarda la distinzione tra Alta e Bassa stagione. Il calcolo dell’imposta non sarà più fisso tutto l’anno, ma varierà per favorire la destagionalizzazione e rendere Lecce una meta appetibile 365 giorni l’anno.

1. Tariffe Alta Stagione (dal 1° Aprile al 31 Ottobre)

In questo periodo, la tassa si applica per un massimo di 5 notti consecutive (eccezion fatta per le locazioni brevi):

Tipologia Struttura Tariffa per Notte Limite Applicazione
Hotel 5 stelle e 5 stelle Lusso € 5,00 Max 5 notti
Hotel 4 stelle, Dimore Storiche € 4,50 Max 5 notti
Hotel 1-3 stelle, RTA € 4,00 Max 5 notti
B&B, Affittacamere, Agriturismi, Ostelli € 3,00 Max 5 notti
Locazioni Brevi € 2,50 Max 7 notti

Tariffe Bassa Stagione (dal 1° Novembre al 31 Marzo)

Per chi sceglie di visitare il capoluogo barocco nei mesi invernali o autunnali, i costi si riducono sensibilmente:

  • Hotel 5 stelle e Lusso: € 4,00

  • Hotel 4 stelle e Residenze d’epoca: € 3,00

  • Hotel 1-3 stelle e RTA: € 2,00

  • B&B, Agriturismi, Case vacanza, Ostelli e Campeggi: € 2,00

  • Locazioni Brevi: € 1,50 (applicata fino a un massimo di 7 notti).

Perché questa rimodulazione?

Non si tratta di un semplice adeguamento economico, ma di una scelta strategica per il futuro della città. Il nuovo sistema tariffario punta a: incentivare i soggiorni lunghi: Il tetto massimo di 5 (o 7) notti rende molto conveniente la permanenza prolungata. Superata la soglia, il turista non paga più l’imposta, favorendo una scoperta più lenta e approfondita della città; sostenere l’indotto: Più giorni di permanenza significano maggiori benefici per il commercio locale, la ristorazione, i trasporti e i servizi culturali (musei, teatri e mostre) e migliorare le infrastrutture: I proventi saranno utilizzati per interventi diretti sui beni culturali e per rendere Lecce una città sempre più “smart” e accogliente.