Il mare della Puglia si conferma tra i più belli, puliti e accessibili del mondo. Questa mattina, nella prestigiosa cornice della sede del Cnr a Roma, la Foundation for Environmental Education ha ufficializzato l’elenco delle Bandiere Blu 2026. Alla presenza del Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, la Puglia ha ribadito la propria eccellenza ambientale conquistando 27 bandiere, un risultato che le vale il secondo posto assoluto in Italia, a pari merito con la Calabria e subito dopo la Liguria (che guida con 35).
Non è solo una questione di acque cristalline: il riconoscimento FEE valuta 33 rigidi criteri che includono la gestione dei rifiuti, la depurazione delle acque, la presenza di aree pedonali e piste ciclabili, ma soprattutto l’accessibilità delle spiagge per tutti.
Il Ministro Mazzi ha sottolineato come la Puglia rappresenti un modello di sviluppo turistico capace di coniugare i grandi numeri con la tutela dell’ecosistema, trasformando la sostenibilità in un asset economico strategico.
La vera sorpresa di quest’anno riguarda la provincia di Lecce, che si conferma il cuore pulsante del turismo blu pugliese. Tra le new entry spiccano due perle del basso Salento, Morciano di Leuca (con la marina di Torre Vado) e Tricase (con Marina Serra e Tricase Porto)
Questi nuovi ingressi compensano la mancata conferma dei comuni di Patù e Castrignano del Capo, mantenendo altissimo il livello qualitativo della costa ionico-adriatica.
Ecco la mappa dell’eccellenza pugliese suddivisa per province:
