Ma che aperitivo sarebbe senza il rustico leccese?

In una corazza di pasta sfoglia un morbido cuore di pomodoro e mozarella e magari un pizzico, ma proprio un pizzico, di pepe. E’ il rustico salentino uno dei punti forti dell’enogastronomia del territorio che prende per la gola i turisti…e non solo!

Il sole, il mare, l’ombra del Barocco… ma forte attrattiva per i turisti in cerca di relax nel Salento è senz’altro anche la tradizionale cucina leccese, le sue peculiarità, le sue punte di diamante.  Per la gente del luogo non è affatto raro incappare in vacanzieri intenti a chiedere le coordinate presso cui assaporare le specialità tipiche casarecce del sud.

‘Scusi, dove posso assaggiare il miglior pasticciotto leccese?’ oppure ‘Mi dà qualche consiglio su dove fanno il miglior rustico salentino?’

E se in un viaggio in quel di Lecce è dovuto che ciascun profano della puccia, della frisa, delle orecchiette fatte in casa, non possa, dopo averle assaggiate, cancellarne il ricordo dal palato, non da meno gli risulterà di ipnotico piacere l’ora della colazione, di quello che gli inglesi chiamano 'breakfast', affondando le fauci nel cuore morbido del pasticciotto.

Poi l’aperitivo al crepuscolo, magari di ritorno dal mare. Must-have della stuzzicheria diffusa nella città barocca è il rustico, introvabile oltre i confini della regione, di inimmaginabile bontà per chi non l’abbia mai assaporato, invitante al solo olfatto e irresistibile anche per gli amanti della linea terrorizzati, durante la stagione estiva, dallo spettro dei cibi ipercalorici che mandino in frantumi i sacrifici della prova costume.

Ma difficile non cedere di fronte alle calorie di un’appetibile sfizieria, che, in una corazza di pasta sfoglia, cela un morbido cuore di besciamella e pomodoro, perfetto per spezzare la fame insieme a una bevanda dissetante.

Il re dell’aperitivo leccese sembra non aver nulla da invidiare a cibi più leggeri e sofisticati, ammaliando grandi e piccini, che ne restano folgorati. Insomma la storia del prodotto calorico non funge da valido deterrente alla smania per il rustico, ma risulta piuttosto il giusto prezzo per una simile bontà.

Non c’è niente da fare: l’enogastronomia e le ricette tipiche sono uno dei modi più affascinanti con cui prendere per la gola il turista e farlo innamorare del Salento. Sarà proprio nel triste inverno che il ricordo di un caffè con latte di mandorla o di un dolce tipico salentino o di una cena indimenticabile a pochi passi dal mare lo indurrà a ritornare nel tacco d’Italia e a fissare nuovamente le sue vacanze in una terra, il Salento, dove ci si sente accolti come in una seconda casa.