‘Ogni chicco di grano raffigura un cittadino di Merine’, parte domani la 24esima ‘Sagra te lu Ranu’

Presentata stamattina, a Palazzo Adorno, la 24esima edizione de la ‘Sagra te lu Ranu’ di Merine. Anche quest’anno tantissima buona cucina, musica e tradizioni gastronomiche all’interno dell’evento. La manifestazione si terrà i prossimi 8, 9 e 10 luglio.

L'impressione è che ogni chicco di grano simboleggi il singolo abitante di Merine, attivatosi – anche nel suo piccolo – per rendere favolosa l'ormai imminente "Sagra te lu Ranu". Una metafora perfetta, quella usata da Don Luca Nestola durante la conferenza di presentazione della 24esima edizione dell'evento. "Tutta la gente del posto ha collaborato nell'organizzazione. Persino le persone che purtroppo, per motivi familiari o di salute, potranno essere presenti nelle tre serate in programma. Eppure qualcosa di loro c'è ugualmente. Giusto ieri, una persona anziana, è venuta a trovarmi in sella alla sua bicicletta per donarmi la rucola appena raccolta. Credo che tale immagine possa rappresentare la voglia e la bellezza delle persone impegnate nei giorni precedenti a mettere in piedi l'intera macchina organizzativa". E del resto, come dar torto a Don Luca, da sempre in prima linea per ciò che egli stesso definisce "La Sagra della Gente di Merine". 

L’atteso appuntamento che, dunque, fa rivivere la tradizione contadina del Salento attraverso i sapori autentici del grano a soli 2 km da Lecce. Oltre alla degustazione a prezzi popolari della pasta fatta in casa preparata dalle massaie del paese e di altri prodotti tipici come “lu ranu stumpatu”, i “muersi”, le “fave nette cu le cicorie”, le puccette “pizzicate”, ci saranno ogni sera concerti e spettacoli di giocoleria per i più piccoli (è possibile visionare l'intero calendario cliccando sul sito ufficiale della manifestazione). Inoltre, sarà la prima sagra “cardioprotetta” grazie alla presenza di un centro medico con defibrillatore per fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza durante tutta la manifestazione. Tra le novità dell'edizione 2016, da non perdere le "orecchiette cu le rape" e la possibilità di assaporare prodotti caserecci preparati con farine e spezie dale rinomate proprietà benefiche. 

"Puntiamo ad istituzionalizzare la Sagra te lu Ranudice ai microfoni di LecceNews24.it, Fulvio Pedone, neosindaco di Lizzanello – e per questo abbiamo già intrapreso un discorso che porteremo avanti col Presidente della Provincia. Che dire, si ritorna alle radici contadine di una volta, riscoprendo valori e tradizioni. Nell'occasione, tra l'altro, abbiamo deciso di rendere disponibile il Palazzo Baronale alla cittadinanza intera".

Delle stessa idea, il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone:"Penso che il manifesto della sagra, ritraente una piccola contadina con in mano le spighe, sia l'emblema della kermesse. Giovani e meno giovani insieme a raccogliere l'elemento cardine della terra, visto alle stregue di un dono della natura. Il segreto del successo, che si ripete ormai da 24 anni, è proprio questo.

L'unione della comunità intorno al Comitato organizzativo e al senso intrinseco della festa". 



In questo articolo: