Porto Cesareo e Cortina d’Ampezzo contro il taglio sul Fondo di Solidarietè

Da Nord a Sud i Comuni si mobilitano contro i tagli. Fronte comune dal Trentino al Salento. Le due città simbolo del turismo, Cortina D’Ampezzo e Porto Cesareo, si coalizzano contro i tagli ai fondi di solidarietà.

Con uno scambio di missive ufficiali avvenuto nei giorni scorsi, due città simbolo dei flussi turistici Italiani, Cortina D'Ampezzo, città montana del Trentino Alto Adige, e Porto Cesareo, località che si affaccia sullo Jonio, sposano la battaglia contro il taglio applicato dallo Stato sugli importi spettanti agli Enti relativemente al Fondo di Solidarietà. 
Gli importi non sono di poco conto, precisamente 2.538.401,00 euro per Cortina e 2.292.238,94 per Porto Cesareo, che saranno tagliati andando a pesare sui bilanci dei Comuni sopratutto in termini di pressione fiscale, redistribuzione ed erogazione di servizi.

Lo scorso 14 novembre  il vicesindaco ampezzese Enrico Pompanin ha proposto al Sindaco salentino Salvatore Albano di sostenere con forza un emendamento  che potrebbe aprire uno spiraglio nella difficile vertenza con il Governo nazionale sul taglio del Fondo di Solidarietà. Questa la dicitura esatta da riportare nell'atto: “nei comuni dove l'importo del fondo di solidarietà risulta negativo è concesso, ai fini del rispetto del patto di stabilità, un ulteriore spazio finanziario di pari importo da destinare al finanziamento delle spese d'investimento”.

Pronta la risposta di Porto Cesareo inviata con nota del 21 novembre scorso. “Considerando la battaglia sul Fondo di Solidarietà negativo, avviata dal nostro comune già dal mese di settembre scorso –scrive il vicesindaco Cesarino Paola Cazzella– crediamo sia divenuto indispensabile metterci insieme e far sentire la nostra voce affinché abbia senso parlare di federalismo fiscale ed affinché quanto accaduto per il 2013 non si perpetui negli anni. Quindi -continua- pur sentendo la necessità di azioni più forti mirate all'ottenimento di risultati radicali  condividiamo e sosteniamo con forza la proposta di emendamento nella convinzione che questa miri quantomeno a limitare i danni in termini di investimento sia ai nostri residenti che ai turisti che scelgono le nostre splendide  località”. In conclusione il Sindaco Salvatore Albano: “Confido in un’azione radicale, forte e condivisa tra tutti i Comuni Italiani interessati. Già da tempo siamo in contatto anche con il Vice Sindaco Eugenio Madeo del Comune turistico di San Nicola Arcella, provincia di Cosenza, col quale stiamo pensando ad azioni importanti che possano quantomeno continuare a tenere alti i riflettori su questa ingiusta vicenda dei trasferimenti statali negativi”. 



In questo articolo: