Il gip, nell'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere per i due presunti killer di Francesco Fasano, traccia un quadro a tinte fosche sulla criminalità organizzata.
Rimangono dietro le sbarre anche gli altri otto indagati, finiti in manette giovedì scorso. Il gip Carlo Cazzella, però, non ha convalidato il fermo ritenendo che non vi fosse il pericolo di fuga.
Ricordiamo che Angelo Rizzo, 23enne e Daniele Manni, 39enne di Melissano rispondono di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.
L'incendio si verificò a Lecce il 31 agosto dello scorso anno, intorno a mezzanotte. All'origine del divampare delle fiamme, così come ricostruito dagli inquirenti, ci sarebbe stata l’accensione di alcune candele.
Ricordiamo che Angelo Rizzo, 23enne e Daniele Manni, 39enne di Melissano rispondono di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.
Il gip ha accolto l'istanza dell'avvocato Antonio Savoia, ritenendo attenuate le esigenze cautelari. Spagnuolo sarà trasferito a Taranto in casa della sorella, in regime di domiciliari.
Nel decreto di fermo, vengono delineati con chiarezza i risultati investigativi ottenuti grazie ad una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, in seguito all'agguato mortale di Manuel Cesari
Il 59enne di Lizzanello è stato condotto dai carabinieri della locale stazione in casa della madre dove si trova ai domiciliari. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della presunta vittima.
Il blitz è stato eseguito il 2 luglio scorso dai Carabinieri del Ros. È stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 33 persone.