Abusi edilizi in zona a vincolo paesaggistico, 9 denunce nell’Operazione “Another Brick 2”

Dopo la prima fase svoltasi nel mese di aprile, i militari del Nucleo Forestale di Tricase, hanno scoperto altre quattro situazioni irregolari

Continua, con la seconda fase, l’operazione “Another Brick”, coordinata dal Gruppo Carabinieri Forestale di Lecce, finalizzata a individuare interventi edilizi abusivi, con particolare riferimento al Salento Meridionale, soprattutto nelle aree tutelate dal vincolo paesaggistico, incluse nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale, come boschi, emergenze naturalistiche, geologiche, idriche e comunque di particolare pregio, individuate dalla Regione.

Dopo aver pianificato le ricognizioni sulla base di mappe tematiche georeferenziate, i Militari hanno svolto  una serie di ricognizioni con l’elicottero in dotazione al 6° Nucleo Carabinieri, di stanza a Bari-Palese e individuando, anche sulle aree più impervie, le situazioni in difetto dei titoli abilitativi alla costruzione

Dopo la prima fase, svoltasi nel mese di aprile, i militari del Nucleo di Tricase hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria,  altre 9 persone, per quattro situazioni di irregolarità.

In una di queste, nelle campagne di Salve, dove è stata accertata la costruzione di un fabbricato di 80 metri quadri, con porticato e pavimentazione esterna, senza alcun titolo (né permesso di costruire e tantomeno autorizzazione paesaggistica), i Carabinieri hanno anche provveduto, di iniziativa, a eseguire il sequestro preventivo del cantiere.

In un altro caso sono stati denunciati i 2 proprietari di altrettante piscine, con pavimentazione e muri perimetrali, costruite nella marina di Corsano (Torre Specchia); altre 2 piscine, con un totale di 4 persone deferite, sempre in agro di Corsano.

Infine, altre 2 persone deferite alla Procura della Repubblica di Lecce per la costruzione di una piscina in lamierato sul litorale di Gagliano del Capo.

Le 9 persone coinvolte nei 4 episodi accertati dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di cui all’ art. 181 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dell’ art. 44 del Testo Unico dell’ Edilizia e Urbanistica (Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001), oltre che dell’ art. 30 della L. 394/91 (legge quadro sulle aree naturali protette), laddove le opere hanno interessato il Parco Regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”.

 



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