I raggiri “corrono” sul web. Acquista i buoni per un giro in Formula 1 ma è una truffa

Identificate e denunciate dalla polizia le truffatrici che avevano raggirato un leccese. L’uomo aveva acquistato su un sito internet i biglietti per effettuare dei giri in Formula Uno

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È sempre più difficile scegliere dei regali originali e, nell’era della tecnologia a portata di click, spesso si tenta un “giro” sul web per individuare idee eccentriche e stravaganti. È andata così per un 50enne leccese che navigando in rete alla ricerca del regalo perfetto, si è imbattuto su un sito che proponeva buoni regalo che consentivano di accedere alle piste di Imola per un giro in Formula Uno. Un regalo unico, sicuramente. Ma è bastato poco per capire che più che “girare” il malcapitato era stato “raggirato”.

I fatti

Risale al 31 gennaio scorso la denuncia dell’uomo nei confronti di coloro che gestivano il sito truffaldino. I fatti erano stati esposti in poche battute alla polizia.

Il 50enne riferiva in Questura di aver acquistato dal portale due buoni per effettuare tre giri a bordo di una vettura di Formula 1 presso l’autodromo di Imola. L’importo corrisposto seguendo le indicazioni di pagamento indicate , corrispondeva a 318,00 euro. Il pagamento era stato fatto regolarmente con un bonifico bancario, come richiesto.

Dopo aver concordato anche la data per utilizzare i buoni predetti, l’uomo aveva avuto la sorpresa di vedersi annullato l’impegno del sito a fornire il servizio acquistato.

L’epilogo

Da quel momento l’uomo non riuscendo più a mettersi in contatto con l’azienda che gestiva i buoni acquistati e non avendo ricevuto indietro il corrispettivo inviato con bonifico, si era visto costretto a recarsi in Questura per denunciare l’accaduto, presentando all’ufficiale di Pubblica Sicurezza tutta la documentazione inerente l’acquisto.

Dagli elementi forniti in denuncia, ovvero numeri di telefono, iban, messaggi on line, si era, così, sviluppata un’attività infoinvestigativa che ha portato in breve ad accertare come le due utenze telefoniche utilizzate dall’azienda che ha venduto il pacchetto collegato ai buoni, fossero intestate ad una 49enne della provincia di Bologna.

La donna è anche la persona che ha effettuato le comunicazioni per conto dell’azienda. Coinvolta nella truffa anche una 72enne sempre della provincia di Bologna.

L’attività investigativa aveva anche permesso di appurare che il sitoera stato realmente chiuso, come aveva avuto modo di indicare l’uomo nella denuncia.

Le due donne sono state identificate e indagate per truffa aggravata.



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