Nega la visita ai familiari perché privi di documenti, poliziotto penitenziario aggredito con lo sgabello da un detenuto

L’episodio avvenuto nel primo pomeriggio di ieri. Il Vicesegretario regionale Osapp Ruggiero Damato, “Basta con questa mattanza nelle carceri Pugliesi. Ministro Bonafede passi dagli slogan ai fatti”.

Carcere

Ancora un’aggressione all’interno di un carcere pugliese e, a farne nuovamente le spese, un poliziotto penitenziario in servizio.

L’aggressione a opera di un detenuto che ha utilizzato uno sgabello per colpire il malcapitato operatore. Il motivo? Non aver fatto accedere i familiari senza documenti d’ identità per poter riscontrare la parentela e autorizzare il colloquio.

“Diciamo basta a questa mattanza e in primi chiediamo la rimozione del Comandante e del Direttore della Casa Circondariale Foggiana e la Rimozione del Provveditore Regionale Pugliese Carmelo Cantone”, fanno sapere in una nota il vicesegretario regionale dell’Osapp, il leccese Ruggiero Damato e il Segretario Generale aggiunto, Pasquale Montesano.

“Pensiamo – proseguono – sia arrivata l’ora che sia commissariato il Provveditorato pugliese per la disastrosa gestione di tutti i penitenziari regionali, compresi quelli di Bari, Taranto e Lecce .

Ministro Bonafede Le chiediamo di passare dagli slogan ai fatti per restituire dignità e sicurezza ai poliziotti penitenziari pugliesi e dell’intero territorio nazionale.

Nelle prossime – concludono –  attenderemo disposizioni e direttive per dare vita a manifestazioni di protesta democratica concordate con la Segreteria Generale tutta e del  Segretario Generale Leo Beneduci che avuta notizia dell’ennesimo episodio  punta il dito nei confronti degli attuali vertici romani”

Il Vicesegretario regionale concordando con il segretario regionale Nicola Di Nicoli  ha dichiarato  lo stato di agitazione in Puglia e comunicherà nelle prossime ore le forme di protesta.