In trasferta da Brindisi a Lecce per rubare un Suv, in manette 43enne. Nei guai anche il complice

L’arresto a opera degli agenti della Squadra Mobile di Lecce. Denunciato un 35enne che è riuscito a darsi alla fuga, ma poi è stato rintracciato dai poliziotti.

Nel pomeriggio del 28 aprile, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Lecce, diretta dal Vicequestore Alessandro Albini, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, Antimo Libardo 43enne brindisino, per il reato di furto di una Land Rover Evoque consumato a Lecce in via Giovanni Andrea Coppola angolo via Toscana, tra le ore 10:30 e le ore 10:50. Inoltre ha denunciato a piede libero C. S.N. 35enne, ach’egli brindisino, per furto in concorso il 43enne e per resistenza a Pubblico Ufficiale per essersi dato alla fuga.

I fatti

Le lancette dell’orologio segnavano all’incirca le 10.30, quando, nell’ambito di servizi mirati al contrasto dei reati predatori in genere, la pattuglia della squadra mobile, transitando in via Giovanni Andrea Coppola, ha notato C.S.N., persona già nota nell’ambito dei furti di autovetture in provincia di Lecce, fermo all’angolo intento a osservare le auto parcheggiate.

Poco hanno notato una Lancia Ypsilon, con a bordo il solo conducente che, negli ultimi mesi, era stata controllata più volte con a bordo il Libardo.

Temendo che questi potessero mettere in atto un furto, sono state allertate altre pattuglie civetta dislocate sul territorio.

Il pedinamento

Il personale dislocato sulla Strada Statale 613, intorno alle ore 11:00, ha visto l’auto di fabbricazione italiana, sfrecciare a forte velocità, seguita poco distante da una Land Rover modello Evoque di colore bianco, con alla guida un uomo con un cappellino e una giacca scuri.

Il pedinamento è proseguito a debita distanza fin quando entrambi i veicoli hanno imboccato l’uscita Squinzano/Trepuzzi, immettendosi sulla S. P. 100 direzione Squinzano, per poi immettersi in una stradina interpoderale in agro di Trepuzzi. La pattuglia ha deciso di accedere nella stessa via notando che la Lancia Ypsilon si era fermata al centro della carreggiata e la Land Rover accostata sul lato sinistro.

Affiancato il suv, i poliziotti si sono qualificati, riconoscendo il conducente nella persona di C.S.N., il quale, improvvisamente, ha accelerato bruscamente cercando di far perdere le proprie tracce.

L’inseguimento

Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso dopo alcune centinaia di metri, in quanto lo stesso ha cercato di darsi alla fuga attraverso le campagne, sbattendo, però, inizialmente su di un muro a secco non visibile per l’alta vegetazione, per poi andare a collidere violentemente contro un albero di ulivo. Nonostante ciò l’uomo è riuscito a fuggire a piedi approfittando proprio delle piante, facendo così temporaneamente perdere le tracce.

Gli altri agenti si sono messi alla ricerca della Lancia Ypsilon, che è stata trovata all’interno di una autofficina vicina. Alla guida del veicolo, vi era anche questa volta Antimo Libardo che è stato tratto in arresto e, come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, condotto nella sua abitazione in regime degli arresti domiciliari.

La conferma sulla responsabilità di C. N.S., si è avuta anche quando, nel corso della perquisizione sulla Lancia Ypsilon, è stato rinvenuto il contratto di noleggio del mezzo che era intestato alla compagna.

Nel frattempo, la Polizia ha proseguito nelle ricerche di C. N.S. nelle campagne tra Trepuzzi e Squinzano, ricerche che sono state estese anche in Brindisi presso l’abitazione della partner dove lo stesso, avendo appreso che fosse ricercato, si è presentato spontaneamente.

Su disposizione del Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, subentrato per competenza, il 35enne, venendo a mancare la flagranza di reato, è stato denunciato in stato di libertà per furto in concorso e resistenza a Pubblico Ufficiale.