Notte di assalti alle Banche. “Saltano” due sportelli, ma il colpo a Sannicola sfuma…

La distanza ravvicinata tra i due colpi messi a segno con la complicità del buio, potrebbe far pensare alla stessa mano. Per il momento è impossibile sapere se la banda che ha preso di mira la filiale della Banca Popolare Pugliese di Ugento sia la stessa che ha fatto esplodere lo sportello del Monte dei Paschi di Siena di Sannicola. Uno è riuscito e ha fruttato ai malviventi un degno bottino, nell’altro qualcosa è andato storto tant’è che sono dovuti fuggire a mani vuote. Identico il modus operandi: in entrambi gli assalti è stata usata la ormai nota tecnica della marmotta.
I carabinieri delle compagnie di Casarano e Gallipoli sono al lavoro per ricostruire l’accaduto anche usando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. Non è escluso che i criminali abbiano lasciato un segno del loro passaggio o siano stati immortalati da qualche occhio elettronico che, si spera, abbia ripreso qualche indizio utile a chiudere il cerchio.
C’è una “piccola” differenza
Sembrerebbe che i malviventi si siano presentati nella filiale che si affaccia su via Messapica a Ugento a bordo di un’Audi, “modello” preferito per questo genere di colpi. Le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 2.15 quando sono riusciti a far saltare in aria lo sportello. Bottino in mano, ancora in corso di quantificazione, ma che non dovrebbe superare i 4mila euro sono scappati via, dileguandosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

30 minuti dopo è toccato alla sede di Sannicola, nella centralissima piazza della Repubblica. Pare fossero a bordo di un’Alfa 159. In questo caso, però, il cassetto che conteneva i soldi non ha ceduto, resistendo all’esplosione. L’allarme avrebbe attirato sul posto i vigilantes e, probabilmente per questo, i ladri hanno dovuto abbandonare il piano e fuggire prima dell’arrivo sul posto delle guardie. Le telecamere non potranno essere utili: sono state, infatti, oscurate.

La distanza ravvicinata tra i due colpi messi a segno con la complicità del buio, potrebbe far pensare alla stessa mano. Per il momento è impossibile sapere se la banda che ha preso di mira la filiale della Banca Popolare Pugliese di Ugento sia la stessa che ha fatto esplodere lo sportello del Monte dei Paschi di Siena di Sannicola. Uno è riuscito e ha fruttato ai malviventi un degno bottino, nell’altro qualcosa è andato storto tant’è che gli sconosciuti sono dovuti fuggire a mani vuote. Identico il modus operandi: negli assalti è stata usata la ormai nota tecnica della marmotta.

I carabinieri delle compagnie di Casarano e Gallipoli sono al lavoro per ricostruire l’accaduto anche usando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona. Non è escluso che i criminali abbiano lasciato un segno del loro passaggio o siano stati immortalati da qualche occhio elettronico che, si spera, può aver ripreso qualche indizio utile agli uomini in divisa per chiudere il cerchio.

C’è una “piccola” differenza

Sembrerebbe che i malviventi si siano presentati nella filiale che si affaccia su via Messapica a Ugento a bordo di un’Audi, “modello” preferito per questo genere di colpi. Le lancette dell’orologio avevano da poco segnato le 2.15 quando sono riusciti a far saltare in aria lo sportello. Bottino in mano, ancora in corso di quantificazione ma che non dovrebbe superare i 4mila euro, sono scappati via, dileguandosi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

30 minuti dopo è toccato alla sede di Sannicola, nella centralissima piazza della Repubblica. Pare fossero a bordo di un’Alfa 159. In questo caso, però, il cassetto che conteneva i soldi non ha ceduto, resistendo all’esplosione. L’allarme avrebbe attirato sul posto i vigilantes e, probabilmente per questo, i ladri hanno dovuto abbandonare il piano e fuggire prima dell’arrivo sul posto delle guardie. Le telecamere (almeno quelle istallate nell’Istituto) non potranno essere utili: sono state, infatti, oscurate.



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