Insieme a madre e sorella, picchiava la moglie con in braccio la bambina? Assolto un 40enne di Cutrofiano

Secondo l’accusa, l’uomo le avrebbe impedito di rientrare in casa, costringendola a dormire al freddo in macchina, assieme alla bimba ed il pm aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione.

Arriva l’assoluzione per 40enne di Cutrofiano, accusato di una lunga serie di minacce di morte e di percosse nei confronti della moglie, mentre teneva in braccio la bimba di 1 anno, con la complicità di madre e sorella e altre condotte vessatorie che impedivano alla coniuge di incontrare amici e parenti.

Il gup Alessandra Sermarini, al termine del giudizio abbreviato, ha assolto il presunto marito violento. L’imputato era assistito dall’avvocato Alessandro Mariano che ha dimostrato l’infondatezza delle accuse, sulla base di una corposa documentazione.

Invece, il pm Francesca Miglietta aveva chiesto la condanna a 2 anni di reclusione.

La presunta vittima si era costituita parte civile con l’avvocato Michelangelo Gorgoni.

Il 40enne rispondeva delle accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, come contestato nell’avviso di conclusione delle indagini a firma del pm Maria Consolata Moschettini.

L’inchiesta ha preso il via dalla denuncia della donna che ha anche ottenuto dal tribunale la separazione dal marito. La presunta vittima ha riferito una sequela di comportamenti prevaricatori ed aggressivi per mano dell’uomo, avvenuti tra il mese di luglio del 2016, fino ad agosto scorso.

Anzitutto, il marito violento minacciava quotidianamente di ucciderla, di spararla e di bruciarla viva. E poi, in base all’accusa, il 40enne in almeno due occasioni, assieme a madre e sorella, avrebbe picchiato la moglie, anche a causa di divergenze con la suocera nella cura della figlia. In una circostanza, mentre la donna portava in braccio la bimba di 1 anno, il marito l’avrebbe fatta cadere per terra, provocando il pianto disperato della piccola. E poi, la moglie sarebbe stata percossa dai tre, per non aver cenato assieme a marito, suocera e cognata.

Non solo, poiché la donna sarebbe stata ostacolata dal 40enne nella ricerca e nel mantenimento di un posto di lavoro. E in una circostanza, le avrebbe impedito di rientrare in casa, costringendola a dormire al freddo in macchina, assieme alla bimba. E ancora, si sarebbe recato sul nuovo posto di lavoro della moglie, iniziando ad urlare per ostacolare l’assunzione.

Infine, il 40enne avrebbe impedito alla coniuge di incontrare le amiche, arrivando a minacciare una di esse, di incendiarle l’auto. Non solo, anche i genitori di lei, tanto che in una circostanza avrebbe preso a martellate la lavatrice, che la moglie aveva avuto in regalo da loro.

Tali accuse, come detto, sono cadute al termine del processo.



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