Molestie sessuali, minacce e offese razziste verso due immigrate? Assolto un 60enne

I fatti contestati si sarebbero verificati tra i mesi di giugno e agosto del 2019 a Melendugno. Le accuse sono però “cadute” al termine del processo.

Arriva l’assoluzione per un 60enne di Melendugno accusato di abusi sessuali, ricatti, messaggi minatori a sfondo razzista, ai danni di due immigrate di colore. Il collegio della prima sezione (Presidente Fabrizio Malagnino) ha assolto l’imputato, “perché il fatto non sussiste”, come richiesto dal suo legale, l’avvocato Andrea Capone. Anche il pm Luigi Mastroniani ha invocato l’assoluzione.

Le due presunte vittime si erano costituite parte civile con l’avvocato Stefano Leuzzi.

Ricordiamo che, nei mesi scorsi, il pm Maria Rosaria Micucci ha chiesto il rinvio a giudizio del 60enne che rispondeva di varie ipotesi di reato: violenza sessuale tentata e consumata, minacce, molestia alle persone. L’imputato è finito poi sotto processo come disposto dal gup Giulia Proto al termine dell’udienza preliminare.

L’inchiesta

I fatti contestati si sarebbero verificati tra i mesi di giugno e agosto del 2019 a Melendugno. L’uomo bazzicava spesso intorno a un supermercato del paese e avrebbe adescato le giovani immigrate con la promessa di un posto di lavoro. In una circostanza, la vittima sarebbe stata molestata all’interno della macchina del 60enne, ma si sarebbe però sottratta a baci e palpeggiamenti, scendendo dall’auto per far ritorno a casa. Il melendugnese non si sarebbe arreso e l’avrebbe seguita, continuando a importunarla. Non solo, le avrebbe inviato alcuni messaggi del tipo: “Siete scappate dalla foresta” e “Africane di merda”. E altri ancora, sempre a sfondo razzista: “Grazie all’Italia vi diamo da mangiare e da bere”.

Secondo l’accusa, anche un’amica della prima vittima sarebbe stata molestata dall’uomo. In un’occasione, il 60enne, questa volta all’interno della propria abitazione, avrebbe cercato di baciarla e toccarla nelle parti intime, ma avrebbe poi desistito di fronte al suo rifiuto.

In un’altra circostanza, l’indagato mentre era in auto con la donna e la figlia piccola di lei, cercava un altro approccio sessuale, arrivando ad offrire anche una somma di denaro che ella rifiutava.

E poi, c’è un terzo episodio finito sotto la lente della Procura. Il 60enne, dopo averla incontrata casualmente, le avrebbe proposto di andare a trascorrere assieme una giornata al mare. E dopo l’ennesimo rifiuto, sarebbero volate altre offese e ulteriori msg del tipo: “Ti faccio mandare via dall’Italia”.

Le indagini sono state condotte dagli agenti della locale stazione, i quali dopo una serie di accertamenti sono riusciti ad identificare il molestatore. Le due giovani donne straniere sono state anche ascoltate a sommarie informazioni, confermando le accuse.

Come detto, tali accuse sono “cadute” al termine del processo.



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