Bimbo in coma al ‘Fazzi’, c’è ancora speranza: flebile attività cerebrale

I medici del ‘Fazzi’ hanno rilevato una flebile attività cerebrale dopo l’elettroencefalogramma effettuato sul bimbo di quindici mesi finito in coma poche ore fa. Ma la situazione resta comunque critica.

Nulla è ancora perduto. L'attività cerebrale, seppur in maniera flebile, ha fornito alcune indicazioni importanti. Questo, almeno, il risultato dell'elettroencefalogramma disposto nei confronti del bimbo di appena quindici mesi finito in coma nelle scorse ore, attualmente ricoverato presso l'ospedale 'Vito Fazzi' di Lecce. La squadra medica che si sta occupando del piccolo è impegnata in una vera e propria corsa contro il tempo per salvargli la vita. A breve dovrebbero uscire anche i risultati di una Tac al cranio al fine di stabilire in quali eventuali danni permanenti il lattante potrebbe incappare qualora dovesse riuscire a sopravvivere. Una speranza, piccola, ma in cui bisogna crederci.

Putroppo il quadro clinico del bimbo resta ancora critico, peranto occore rimanere lontano da facili entusiasmi. Una situazione leggermente migliorata, per fortuna, ma che ancora deve risolversi al meglio. Sul caso è stato anche trasmesso un esposto in Procura da parte dei legali della famiglia. La tragedia ha letteralmente scosso i poveri genitori, assistiti dagli avvocati Sergio Signore e Gianpiero Tramacere.  

Il loro figlioletto venne ricoverato per placche alla gola a Capodanno. Dopo averlo riportato a casa col permesso dei medici, la situazione, purtroppo, peggiora. Cosicché finisce nuovamente in ospedale e al pronto soccorso si accerta una sospetta gastroenterite oltre alla febbre alta. Viene così disposto il ricovero ma la situazione non migliora. Due giorni e la febbre diventa altissima; la madre lo trova privo di sensi nel proprio lettino e sopraggiunge il ricovero in rianimazione. Gli esami strumentali avevano evidenziato un’infezione polmonare che si era anche estesa al cuore provocando un’ischemia cerebrale.



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