Stoccava  rifiuti da esumazione in maniera non conforme alla Legge, nei guai 63enne

La scoperta a opera dei Carabineiri Forestali di Lecce a seguito di una telefonata presso la centrale operativa. Disposto il sequestro probatorio dell’area

I Carabinieri della Stazione Forestale di Lecce, a Lequile, hanno deferito in stato di libertà un 63enne per gestione illecita di rifiuti.

La telefonata alla sala operativa

La pattuglia dei Forestali, a seguito di una segnalazione telefonica, giunta alla sala operativa regionale, si è recata presso il cimitero della cittadina salentina, dove era stata segnalata un’area in cui si svolgeva uno stoccaggio di rifiuti da esumazione non conforme con le prescrizioni del Decreto del Presidente della Repubblica 254 del 2003, che disciplina la gestione dei rifiuti sanitari.

Nello specifico sulla zona sono state trovati resti di casse utilizzate per la sepoltura, sia metallici che lignei, simboli religiosi e ornamenti, avanzi di indumenti, imbottiture e materiali lapidei inerti provenienti da lavori di edilizia cimiteriale non separati per categorie omogenee e non contenuti negli imballaggi specifici flessibili previsti dalla normativa.

Pericoli anche per l’igiene

L’area, inoltre, era in contrasto con le norme tecniche del Decreto Legislativo 152 del 2006, con particolare riferimento ai rischi sanitari che potrebbero derivare dalla vicinanza della zona ai servizi igienici pubblici, l’assenza in larga parte di pavimentazione e sistemi di drenaggio delle acque, totale esposizione dei rifiuti agli agenti atmosferici, mancanza di chiusura idonea della porta di accesso all’area di deposito.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato operato un sequestro probatorio dell’area adibita a deposito.



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