Tragedia sfiorata a “Borgo San Nicola”, detenuti appiccano il fuoco in una cella. Agenti intossicati

Le fiamme sono state accese volontariamente. Nonostante la carenza di personale gli uomini del penitenziario sono riusciti a domare il rogo. Per il vice segretario regionale di Osapp Puglia, Ruggiero Damato necessaria una riforma del settore.

Poteva concludersi con una vera e propria tragedia, anche una strage, fortunatamente, il coraggio e lo spirito di servizio degli agenti di Polizia Penitenziaria hanno fatto sì che tutto si risolvesse solo e soltanto con qualche danneggiamento, anche se alcuni uomini della casa circondariale di Lecce, hanno subito conseguenze per la propria salute.

Nella serata di ieri nel reparto di isolamento del blocco reclusione si è sviluppato un incendio in una cella provocato volontariamente da alcuni reclusi,  anche se come noto in quel momento fossero pochissimi gli agenti in servizio, a causa della carenza di personale e anche perché in questo periodo alcuni di loro sono in ferie, gli uomini del carcere hanno fatto in modo di evitare il peggio spegnendo il rogo e mettendo in sicurezza i reclusi. A causa delle fiamme, però, sono rimasti contusi e intossicati alcuni agenti che hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Ospedale “Vito Fazzi”, con una prognosi che va dai quattro ai cinque giorni.

Il vice segretario regionale di Osapp Puglia, Ruggiero Damato ha rivolto un plauso ai colleghi intervenuti e  a tutti i poliziotti del reparto di Lecce per il grande spirito di corpo e la grande abnegazione che dimostrano giornalmente, iniziando dal Comandante di reparto commissario Riccardo Secci e fatto sentire la sua vicinanza a quelli rimasti contusi.

Osapp, però, sempre per bocca di Damato, auspica una seria e improcrastinabile riforma dell’intero settore e del Corpo di Polizia penitenziaria che in  prima battuta dovrebbe essere incrementato di 7000/8000 unità su tutto il territorio nazionale.

Il sindacalista, infine, si augura che vi sia un’iniziativa tempestiva del Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede presso il Governo per migliorare una volta per tutte le carceri e le condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria.


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