Discoteche, stop alla musica alle 4.00. Tutti a casa entro le 5.00

Orari di chiusura, sicurezza, controlli più rigidi e 140 agenti in più nel Salento. Questi alcuni dei punti focali illustrati alla stampa dal Prefetto di Lecce, Claudio Palomba, al termine del Comitato Sicurezza avvenuto in via XXV Luglio.

Sterzata decisa, robusta, che non sarebbe corretto inquadrare solo in chiave repressiva. Questo è appena l’inizio d’un percorso virtuoso e collaborativo da condividere assieme alle istituzioni. Forze dell’ordine, imprenditori e associazioni di categoria. Intanto, però, si comincia con l’essere più rigidi nei confronti delle attività d’intrattenimento situate lungo i litorali leccesi. «Occorre attenersi in maniera ferma alle prescrizioni che nel passato già in parte furono date. Vale a dire capienza massima e orari di chiusura. Non ammetteremo più sforamenti. Ciò riguarderà sì il “Guendalina”, ma nel complesso tutti i locali della provincia. Perché se esistono delle regole, vanno rispettate». Tolleranza zero, insomma, quella paventata dal Prefetto di Lecce, dott. Claudio Palomba, il quale illustra alla stampa i punti salienti del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica avvenuto stamattina nelle eleganti sale di via XXV Luglio.

Tra le decisioni che, senza dubbio, verranno meno digerite dal popolo della notte, spunta l’obbligo di placare la musica entro le 4.00. In buona sostanza, da quell’orario in avanti scatta un’altra oretta di tolleranza che, a decibel diminuiti, accompagnerà il deflusso dei clienti entro le 5.00. I Comuni interessati riceveranno a brevissimo una nota con tutte le intenzioni messe “nero su bianco” durante la riunione mattutina. «Chiederemo un rafforzamento notevole degli operatori di sicurezza, rientranti negli elenchi inviati alla Prefettura». A tal proposito, Palomba rivela che entro il 14 Agosto sono previsti ben 140 agenti per rinforzare la stretta rete di controlli del territorio (anti-droga, stupefacenti, stragi del Sabato sera e via dicendo).«Doveroso chiederne così tanti in virtù del notevole incoming turistico avvenuto nell’estate 2015».

Tutto qui? Assolutamente no. «Bisogna rafforzare tanto i sistemi di videosorveglianza, quanto quelli di illuminazione. Disporre delle telecamere che riscontrino le azioni all’interno del luogo interessato risulta necessario. Inoltre, d’intesa coi gestori, invece, pensiamo di individuare del personale specifico che possa contattare immediatamente le forze di polizia davanti ad episodi oltre la soglia di civiltà». «Stesso discorso per l’installazione di un presidio sanitario con Pronto Intervento immediato – prosegue il dott. Palomba – del resto l’ha ribadito pure il medico legale: in alcuni casi, due o tre minuti possono diventare fatali». Capitolo vie di accesso: «Vorremmo una migliore viabilità, in quanto le ambulanze recatesi al Guendalina hanno incontrato non poche difficoltà. Servono nuove zone parcheggio al di là della stradina. Nei prossimi giorni mi recherò lì io stesso per un sopralluogo».

Il Prefetto spiega che, anche in ragione degli ultimi episodi di cronaca nera, corrispondono almeno ad una decina i posti da ballo da sottoporre a verifiche attente. «Inoltre gradiremmo un ausilio dai proprietari stessi affinché – con senso responsabile – non forniscano ulteriore alcol a gente in evidente stato di ebbrezza». «Riteniamo che il settore in questione – conclude Palomba – debba venire governato con una programmazione. Parliamone  assieme ai giovani, alle associazioni, al mondo della scuola, così da ideare un progetto di informazione ed educazione. Il livello d’età di chi accede alle discoteche si abbassa sempre più. E ciò determina una riflessione ancor più seria».  



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