Minaccia il 118 con una motosega, i carabinieri con un bastone e due automobilisti con un’accetta. Ai domiciliari 53enne di Calimera

Una volta concluse le formalità di rito, Salvatore Doria, il 53enne che ha terrorizzato Calimera, è finito agli arresti domiciliari. Tutti gli episodi contestati.

Per mesi ha terrorizzato con i suoi gesti, eclatanti quanto pericolosi, la cittadina di Calimera lasciando dietro di sé una scia di panico e paura. In un’occasione ha letteralmente “sequestrato” i sanitari del 118 che si erano precipitati nella sua abitazione dopo aver ricevuto una richiesta di aiuto, minacciandoli con una motosega, fortunatamente spenta.

Ma non è il solo episodio contestato a Salvatore Doria, 53enne del posto, a cui i carabinieri della locale stazione hanno presentato il ‘conto’: un’ordinanza applicativa della misura coercitiva personale emessa dal Gip del Tribunale di Lecce.

L’uomo – che ha conquistato gli onori della cronaca locale anche per aver minacciato due automobilisti con un’accetta o per aver creato il panico all’interno di un bar dove era entrato coperto solo da un accappatoio – è stato arrestato e, una volta concluse le formalità di rito, è finito ai domiciliari.

I fatti ‘contestati’

Era il 10 gennaio, quando l’uomo ha chiesto l’intervento del 118 dopo aver accusato un malore. Quando i sanitari si sono precipitati nella sua abitazione ha chiuso le porte di casa, trattenendo i quattro volontari contro la loro volontà. Non solo, per venti lunghissimi minuti ha minacciato i sanitari con una motosega spenta che mostrava a scopo intimidatorio. Il 53enne si era ‘calmato’ da solo, probabilmente intuendo che di lì a poco sarebbe arrivata una pattuglia della locale stazione. In effetti, l’auto delle forze dell’ordine è giunta mentre Doria stava per essere accompagnato d’urgenza all’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

Altra denuncia il 15 aprile, quando aveva incendiato una Hiunday, parcheggiata per strada. In questo caso, gli uomini in divisa avevano riconosciuto il suo volto nei filmati delle telecamere di video-sorveglianza installate per strada che avevano immortalato l’accaduto.

Nudo nel bar litiga con un cliente, poi tenta di colpire i carabinieri con un bastone

Era il 24 maggio, invece, quando si è presentato nudo, anzi coperto solo da un accappatoio, all’interno di una caffetteria del posto, dove ha litigato con un ignaro cliente che si era allontanato, dopo l’acceso diverbio anche per evitare che la situazione prendesse una piega ancor più pericolosa. Qualcuno che aveva assistito all’accaduto, però, aveva chiamato il 112. Gli uomini in divisa avevano trovato il 53enne a pochi passi dalla sua abitazione. Apriti cielo! Quando ha notato i militari, ha cominciato a minacciarli, tentando di colpirli con un bastone, fortunatamente invano. Non contento, con un tubo ha cercato di ‘aspirare’ la benzina da un’Ape Piaggio allo scopo di provocare un incendio. Alla fine, i carabinieri erano riusciti ad immobilizzarlo.

È finita? Macché quando è arrivata un’ambulanza del 118, non solo ha certato in tutti i modi di opporsi al ricovero, ma ha distrutto le attrezzature provocando diversi danni. I sanitari sono stati costretti a sedarlo per accompagnarlo all’Ospedale di Galatina. Fortunatamente, nonostante tutto, nessuno è rimasto ferito.

Aggredisce due automobilisti con un’accetta e minaccia di darsi fuoco

Il 19 febbraio, alle 8.30, aveva seminato il panico in via San Giovanni Bosco, tra l’altro a due passi da una scuola. Tutto è nato da una lite, scoppiata per futili motivi di viabilità stradale, con due automobilisti. Ad un certo punto l’alterco ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando è venuto fuori il lato violento e incontrollato del 53enne che ha minacciato i malcapitati brandendo un’accetta. Anche in questo caso, qualcuno ha chiamato il 112.

È stato solo grazie ad un agente della polizia locale, un vicebrigadiere dei carabinieri e un’agente di polizia penitenziaria di Catanzaro che si è evitato il peggio. È stata una fortuna: tutti si trovavano lì per caso, liberi dal servizio. Certo, fermalo non è stato semplice. Doria, ha cercato di opporre resistenza, cospargendosi il corpo di benzina e minacciando di darsi fuoco. Ricondotto alla calma e sedato dal personale 118 intervenuto, è stato accompagnato all’Ospedale di Galatina per gli accertamenti di rito. Il bilancio? Nessun ferito.

Il 10 marzo aveva paralizzato Piazza dei Caduto incendiando il legname caricato sull’Ape. Appiccato il fuoco, aveva ribaltato il mezzo al centro della piazza. Dopodiché era fuggito a piedi, mentre urlava frasi sconnesse. Alcuni vicini di casa lo avevano accompagnato presso la sua abitazione. Nessun ferito.



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