Furti al ‘Fazzi’: ladri negli spogliatoi del personale, auto rubata ad un’operatrice

Operatrice sanitaria derubata dell’auto durante il turno di notte all’ospedale ‘Vito Fazzi’ di Lecce. Altri colpi messi a segno nei giorni scorsi. La denuncia dei sindacati:’Servono più controlli nel nosocomio salentino’.

Gli atti predatori proseguono incontrastati a devastare il territorio salentino. Distributori di carburante, market, esercizi commerciali, farmacie e via dicendo. Finisce qui? Macché. Anzi, continua la serie di furti nei reparti del più grande ospedale della provincia di Lecce. Giovedì scorso infatti – ci segnala in una nota l’associazione “Salute Salento” – ignoti si sono introdotti nello spogliatoio del personale di turno, forzando forzato l'armadietto di una operatrice in servizio presso la Cardiochirurgia, per poi portar via la borsetta.

All’interno purtroppo, oltre ai documenti d’identità, c’erano anche le chiavi della macchina parcheggiata all'interno del nosocomio. A questo punto per i ladri è stato un gioco da ragazzi individuare l'auto della turnista, aprirla, mettersi alla guida e guadagnare l'uscita senza che nessuno si accorgesse di quanto accadeva. Ma non è tutto. Nei giorni scorsi altri tre operatori sanitari hanno presentato denuncia alle forze di Polizia. Nella tarda serata di mercoledì qualcuno è riuscito a intrufolarsi nella stanza degli armadietti degli infermieri dei reparti di Cardiologia e Rianimazione e a portare via borse e accessori.

In una nota inviata ieri al direttore generale dell'azienda sanitaria e ai vertici del nosocomio leccese i segretari – provinciale e territoriale – della Federazione sindacati indipendenti (Fsi), Francesco Perrone e Dario Cagnazzo hanno chiesto che “vengano attivati controlli più serrati per garantire tranquillità e sicurezza sui luoghi di lavoro agli operatori che svolgono il loro dovere”. E aggiungono:“Al “Vito Fazzi”, ma anche negli altri ospedali della Asl, sono frequenti le denunce di colpi  e di ritrovamenti di portafogli vuoti nei bagni, nei vani degli ascensori e nelle aiuole”.

Non certo una bella pagina per il capoluogo barocco, in questi ultimi giorni invaso da numerosi turisti proveniente da ogni dove. Oltre all’emergenza dovuta al caldo dunque – che di per sé già sovraccarica di lavoro il personale sanitario – bisogna sottolineare anche l’ingente mole di “colpi” messi a segno dai soliti malintenzionati.



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