Gioia al gol del pareggio, tifosi giallorossi aggrediti in tribuna a Martina Franca

Un piccolo gruppo di tifosi del Lecce presenti in tribuna centrale allo stadio ‘Tursi’ viene accerchiato e minacciato dopo l’esultanza per il gol al novantesimo di Vecsei. Sul posto Polizia e Carabinieri.

La bellezza del calcio risiede anche in un gol al novantesimo minuto. Difficile da digerire per i tifosi avversari, ma al contempo determinante una gioia immensa negli altri supporter. Come reprimere, del resto, un’emozione così “primordiale” e vera? Ciò è accaduto, ieri, ad alcuni sostenitori giallorossi presenti a Martina Franca, in occasione del derby tutto pugliese a Lecce tenutosi presso lo stadio “Tursi”. Vecsei pareggia allo scadere dei tempi regolamentari dopo un match in cui Diop e Papini – nonostante la buona volontà – sono riusciti a sprecare quasi l’impossibile. Ed ecco che, finalmente, giunge la tanto agognata rete del talentino ungherese.
 
Succede, però, che quella decina di fan salentini – evidentemente residenti fuori regione o comunque accreditati all’interno della tribuna centrale (considerando che la vendita di tagliandi venne vietata nei giorni scorsi dalla Prefettura di Taranto) – viene minacciata e aggredita dopo l’esultanza manifestata a pochi istanti dal termine della gara. Tutt’ad un tratto si crea una piccola calca, determinando l’intervento immediato degli steward per contenere l’ira dei più “accaldati”.
 
Passano i secondi, eppure la situazione rischia di degenerare. Man mano sopraggiungono altri ultras biancazzurri (penetrati dalla loro postazione con semplicità disarmante), diretti verso il difensore Rullo il Presidente Lippolis. L’ex Lecce viene accusato d’aver lasciato spazio a Vecsei in occasione dell’1-1. L’altro, forse, “colpevole” d’essere leccese. C’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine, dunque, per porre in salvo quel gruppetto preso di mira. Polizia e Carabinieri, infatti, hanno faticato non poco a riportare ordine. Emerge, purtroppo, un rammarico. Il settore centrale è un luogo dove spesso si recano genitori e figli. Non serve lamentarsi, dunque, se allo stadio vengono registrati cali di presenze.