Ignoti distruggono il comitato elettorale di Mauro Giordano e domani a Lecce arriva Salvini

Molto probabilmente sono state usate delle spranghe per frantumare la vetrata esterna di quello che è anche il comitato elettorale di Mauro Giordano, candidato consigliere e coordinatore regionale del movimento.

Presa di mira nella notte a Lecce la sede del movimento “Noi con Salvini” in via del Mare 15. Tutto alla vigilia dell’arrivo del leader del movimento Matteo Salvini che domani sarà in città per una serie di incontri. Molto probabilmente sono state usate delle spranghe per frantumare la vetrata esterna di quello che è anche il comitato elettorale di Mauro Giordano, candidato consigliere e coordinatore regionale del movimento.

“Questa città – dicono dal movimento  – deve rifiutare ogni forma di violenza, noi andiamo avanti e speriamo che gli incontri di domani con Salvini si possano svolgere in un clima di civiltà. Ci auguriamo che tutte le forze politiche prendano le distanze da chi vorrebbe impedire ad altri di manifestare liberamente il proprio pensiero”.

“Atti di totale inciviltà colpiscono ancora una volta la nostra città, nella quale il tema della sicurezza sta diventando sempre più allarmante”. Ha commentato la vicenda con queste parole, in maniera molto amareggiata, la candidata alla presidenza della Regione Puglia, sostenuta tra gli altri anche da “Noi con Salvini, Adriana Poli Bortone che attraverso una nota attacca i vandali autori del gesto: “L’assalto contro la sede di “Noi con Salvini” e di Mauro Giordano (nello specifico contro la vetrina dedicata ai marò) porta la firma di quattro poveretti non difficilmente individuabili, che pensano che con la violenza si possa gettare la città nel caos”.

La ex senatrice salentina poi rincara la dose: “Si tratta certamente di gente priva di cultura politica che non conosce le minime basi della democrazia e del confronto e che nemmeno a scuola è riuscita ad apprendere gli elementi basilari dell’educazione civica. Auguro a Salvini, ma anche a tutti i candidati di tutte le liste, che la campagna elettorale proceda senza violenze verbali e fisiche, ma entro i binari lontani dal 68. Auspico infine che le autorità preposte vogliano intervenire con la prontezza e l’efficacia che tante volte hanno dimostrato nell’interesse dei cittadini e della loro sicurezza”. 



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