Lecce, minacce aggravate con uso di arma bianca. Indagato 83enne

L’uomo avrebbe proferito insulti di sfondo razzista nei confronti di un cittadino nativo dell’Africa centrale. L’anziano si sarebbe, altresè¬, scagliato al suo indirizzo impugnando un’accetta

Nella tarda mattinata di oggi, in via Moricino, nei pressi del supermercato “Eurospin” è stato segnalato da alcune persone un uomo anziano intento a minacciare alcune persone impugnando un’accetta.

La volante inviata sul posto ha immediatamente bloccato e poi identificato S.O. 83enne. L’uomo descritto è stato immediatamente rintracciato vicino all’auto a lui in uso, una Fiat “Uno” e nelle sue vicinanze vi erano anche i tre richiedenti che hanno raccontato agli operatori i fatti accaduti.

In particolare il responsabile dell’Eurospin ha riferito che, già in precedenti occasioni, l’anziano sarebbe stato visto impugnare un bastone o un’accetta per aggredire  un cittadino straniero originario dell’Africa centrale, che spesso aiuta le donne a portare la spesa in auto in cambio di pochi centesimi.

Anche questa mattina, l’uomo avrebbe aggredito il cittadino africano riferendo al suo indirizzo varie offese di contenuto razzista e non avrebbe desistito neanche dopo l’intervento di alcune signore in favore dell’aggredito.

Anzi, dopo aver impugnato un’accetta prelevata dall’abitacolo della macchina, si sarebbe scagliato contro le due donne e contro lo straniero, fuggito via di corsa.

Sul posto gli agenti, dopo aver fermato l’anziano che aveva appena deposto l’accetta, avrebbero trovato nell’auto anche due manici di legno spezzati, un bastone di circa un metro, tre coltelli da cucina e un coltello di ampie dimensioni con lama seghettata. Nonostante la presenza dei poliziotti l’anziano avrebbe proseguito a lanciare le frasi razziste contro gli stranieri (non presenti in quel momento) e se la sarebbe presa anche con i poliziotti che non, a suo dire, non avrebbero fatto nulla per mandare via “i negri”.

Accertato che S.O. sarebbe risultato regolarmente possessore anche di un fucile da caccia, alla luce dei fatti accaduti e della pericolosità dimostrata si è provveduto all’immediato ritiro dell’arma e del relativo munizionamento in attesa delle verifiche di idoneità per il possesso.

Il fucile sarebbe stato detenuto in una stanza sotto un cumulo di vestiti privo di munizionamento, mentre, quest’ultimo sarebbe stato conservato all’interno di un mobile in un’altra stanza.

Al termine degli accertamenti l’uomo è stato indagato in stato di libertà per minacce aggravate con uso di arma bianca, porto abusivo di oggetti atti ad offendere con l’aggravante della continuazione.



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