Lecce-Carpi, dopo la partita scoppia la rabbia

Al termine dell?incontro che ha condannato i giallorossi a rimanere in Lega Pro gravissimi disordini fuori dallo stadio. Incendiata un?auto della Polizia, tre feriti e un arresto.

È finita nel peggiore dei modi, con un centinaio di tifosi ad invadere il campo e sfogare la propria rabbia contro panchine e cartelloni pubblicitari del “Via del Mare” e con i giocatori costretti a rifugiarsi negli spogliatoi in fretta e furia, mentre, fuori dallo stadio si scatenava una guerriglia, la finale di ritorno dei Playoff che ha visto i giallorossi pareggiare contro il Carpi costringendo, così, gli uomini di Gustinetti a disputare anche l’anno prossimo il torneo di Lega Pro.

Al termine della gara, infatti, sono stati tanti e gravi gli episodi di contestazione nei confronti della compagine giallorossa che sono sfociati in atti di vera e propria violenza.
A farne le spese sia gli steward all’interno del terreno di gioco che hanno cercato di impedire l’ingresso in campo di un gruppo di esagitati, ma anche e soprattutto le Forze dell’Ordine intente a contenere i disordini che via via si sviluppavano fuori dal “Via del Mare” e, con precisione, all’altezza della porta d’ingresso che conduce agli spogliatoi della squadra di casa.

Un’autovettura della Polizia incendiata e tre feriti, questo il bilancio finale degli scontri. Nel frattempo, giocatori e addetti ai lavori, erano costretti ad uscire dallo stadio alcune ore dopo la conclusione della gara. Tra i feriti anche un fotografo all’interno del terreno di gioco.

Grazie all’intervento del servizio di sicurezza e delle forze di polizia è stato impedito ai tifosi indiavolati di entrare negli spogliatoi. Successivamente, circa 400 ultras hanno tentato di raggiungere il settore riservato alla squadra locale effettuando una fitta sassaiola contro le forze dell’ordine schierate. All’esterno dello stadio alcuni tifosi con un grosso sasso rompevano il vetro di un “Mistubishi Pajero” del Commissariato di Nardò, lanciando all’interno dello stesso un fumogeno che ha causato l’incendio del veicolo. Durante la sassaiola altri due mezzi della polizia sono stati danneggiati. La situazione veniva riportata alla normalità intorno alle ore 20.30

Durante le fasi concitate, sono rimasti feriti 6 operatori della Questura, 3 del Reparto Mobile di Taranto per lesioni lievi. Nell’immediato è stato tratto in arresto Virgilio Coppola, un mesagnese di 27 anni  residente ad Erchie , colto in flagranza di reato mentre stava lanciando dei sassi contro le forze dell’ordine. Nello stesso contesto sono stati denunciati in stato di libertà S.M 33enne di Surbo e Z.L., un 19enne di San Cesario, per lancio di materiale pericoloso durante la competizione sportiva.

Sono in corso attive indagini al fine di individuare compiutamente i responsabili delle azioni illecite.



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