“Una persona armata è entrata in un’appartamento” e scatta il controllo: denunciato un ragazzo. Nei guai anche i suoi ‘coinquilini’

Porto abusivo di arma e procurato allarme: sono queste le accuse contestate ad un ragazzo minorenne. Tutto è nato quando qualcuno lo ha notato entrare all’interno di un appartamento e ha chiamato i Carabinieri.

Quando ha notato una persona entrare all’interno di un appartamento, con un’arma in mano, non ha esitato a chiamare i Carabinieri della stazione di Maglie che si sono precipitati in tutta fretta in via Bottazzi per verificare la veridicità di quella segnalazione ricevuta.

Una volta giunti sul posto, gli uomini in divisa hanno bussato alla porta dell’abitazione. All’interno hanno trovato 4 ragazze, tutte minorenni che, interpellate, hanno negato che in casa ci fosse qualcun altro, oltre a loro. Insomma, hanno smentito la presenza in loco di altre persone.

La perquisizione

Ai militari quelle parole ‘rassicuranti’ non sono bastate e per vederci chiaro hanno controllato le stanze. L’ispezione completa ha confermato i sospetti e, soprattutto, la versione raccontata nella chiamata al 112. Nell’appartamento c’erano due ragazzi, anche loro minorenni, uno dei quali corrispondeva alla persona ‘segnalata.

La perquisizione ha permesso di rivenire diverse armi: una pistola soft-air calibro 6, scarrellante, munita di un caricatore con 7 pallini in ceramica, priva di tappo rosso che era stato asportato; un caricatore a gas co2 da 12 grammi, 2 bombolette di ricarica gas e 231 pallini in ceramica. Erano nascosti all’interno di un mobiletto. Tutto sottoposto a sequestro.

Le accuse

Una volta conclusi gli accertamenti del caso, di concerto con l’Autorità Giudiziaria competente, il minore è stato deferito in stato di libertà per porto abusivo di arma e procurato allarme, mentre gli altri minori dovranno rispondere dell’accusa di favoreggiamento personale.



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