Migranti, in 402 trasportati in Salento a bordo della Hms Echo nell’ambito dell’Operazione Triton

327 uomini, 69 donne e 6 bambini, tutti di origine sub sahariana, sono sbarcati alle 9:30 di stamane all’interno del porto di Brindisi, i migranti sono stati salvati nel Canale di Sicilia. La nave britanica in quota all’Operazione Triton.

Ancora sbarchi lungo le coste del Salento. Questa mattina, infatti, la britannica HMS Echo, in quota all'operazione Triton, è giunta all'interno del porto di Brindisi con un carico umano di 402 unità.
  
327 uomini, 69 donne (di cui cinque in stato di gravidanza) e 6 bambini, tutti di origine subsahariana, salvati nel canale di Sicilia che vanno ad aggiungersi agli oltre 12mila migranti approdati negli ultimi giorni sul nostro territorio nazionale e ai quasi 74mila registrati negli ultimi sei mesi.
  
Numeri da capogiro che l'Italia, è ormai chiaro, non può più permettersi di gestire in solitudine.
 
È stato lo stesso Ministro dell'Interno, Minniti, a lanciare l'allarme non più tardi di ieri arrivando, addirittura, a paventare la chiusura dei porti italiani qualora non ci fosse stato un coinvolgimento diretto degli altri Stati europei.
  
Una presa di posizione, la sua, che fa seguito a quella del governo centrale che, il 28 giugno scorso, ha incaricato il nostro Rappresentante presso Bruxelles, Maurizio Massari, di porre formalmente il tema dell'emergenza al commissario per le migrazioni, Avramopoulos. "Aumenteremo i fondi per Roma – aveva dichiarato quest'ultimo – i Paesi UE facciano la loro parte".
  
Parole che, all'apparenza, sembravano aver dato uno scossone a tutti i membri dell'Unione ma che, al di là delle dichiarazioni di stima del presidente della Commissione Europea, Junker, che ha definito "eroica" la nostra nazione per quanto sta facendo e i messaggi di sostegno lanciati da alcuni altri leader, non hanno visto, ancora, corrispondere i fatti.
  
I respingimenti al confine con Francia e Austria, in effetti, proseguono ininterrottamente con la conseguenza che, chi arriva in Italia, è destinato a restarci a carico di quest'ultima, sorte che, a quanto pare, toccherà anche ai 402 profughi condotti oggi a Brindisi i quali, una volta identificati e fotosegnalati, verranno smistati nei vari centri accoglienza presenti lungo la nostra penisola.
 
Dalle prime notizie, si sa che cento di loro resteranno in Puglia, altrettanti saranno spostati, invece, in Lombardia e Campania mentre Lazio, Calabria e Veneto ne accoglieranno 50 a testa.
  
Luca Nigro



In questo articolo: