Muore poco prima di nascere, tragedia all’Ospedale di Gallipoli

La nascita, un momento di gioia per una famiglia, si è trasformata nella più brutta delle tragedie per una coppia di Gallipoli. Il loro bimbo sarebbe morto poche ore prima di venire alla luce nell’ospedale ionico. Aperta un’inchiesta.

Qualunque genitore, dinanzi ad una tragedia, forse per cercare di dare un “senso” al dolore vorrebbe conoscere la verità, capire se si sarebbe potuta, in qualche modo, evitare, sapere perché sia toccato proprio a loro vivere un dramma simile come può essere la perdita di un figlio. Per questo, appare più che normale che una coppia originaria di Gallipoli chieda a gran voce, a chi di dovere, il perché il loro bimbo sia morto pochi giorni prima di venire alla luce.

Questi i fatti, così come per ora sono stati raccontati. La giovane donna, che aveva concluso il periodo di gestazione ed era in procinto di partorire, si era recata nel nosocomio alle porte della perla dello ionio giovedì, per effettuare come di solito accade quando “finisce il tempo” il cosiddetto tracciato. Dopodiché, visto che non erano emerse anomalie, era tornata a casa.  Tutto sembrava procedere bene, ma sabato quando intorno alle 10.00 si è ripresentata in Ospedale, qualcosa è cambiato. L’esito del controllo, questa volta, è stato drammatico: il tracciato ha infatti rilevato l’assenza del battito cardiaco del bambino. A questo punto la donna, per non vivere l’ulteriore dramma del parto naturale, ha deciso di far nascere il piccolo con taglio cesareo che, pero, è stato praticato solo alle 17.00.

Da qui la richiesta di chiarezza della famiglia, assistita dall’avvocato Speranza  Faenza. Secondo i genitori, il piccolo appena nato aveva un colorito roseo che non faceva certo pensare ad una morte per soffocamento come invece ipotizzato.

Senza escludere del tutto la morte per cause naturali, sarà ora la Procura a fare luce sulla vicenda e a stabilire se siamo di fronte ad una tragedia o ad un caso di malasanità. Nel frattempo, è stato aperto un fascicolo, ovviamente a carico di ignoti. L’accusa è quella di omicidio colposo.

Il feto e la placenta, su disposizione del pubblico ministero di turno, sono stati trasferiti presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce in attesa dell'autopsia che potrebbe essere disposta nei prossimi giorni. 



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