Norman Atlantic. In corso il sopralluogo numero 3, mentre il traghetto brucia ancora

Il Norman Atlantic brucia ancora tant’è che i vigili del fuoco, da terra e via mare, sono tutt’ora impegnati a spegnere i nuovi focolai di incendi che si sono generati in seguito all’apertura di alcuni locali e all’ingresso di ossigeno nelle zone già interessate dal fuoco

La tragedia della Norman Atlantic è ancora lontana dall’essere un capitolo chiuso. Se l’ultimo e drammatico viaggio del traghetto è terminato nel porto di Brindisi dove è ormeggiato alla banchina costa Morena Nord, il bilancio delle vittime, fermo al momento a 11, purtroppo è ancora in aggiornamento, mentre non si conosce ancora con esattezza il numero esatto dei dispersi, che secondo gli inquirenti sarebbe di circa 10/15 persone.

Eppure il timore che quel relitto ancora fumante nasconda al suo interno terribili segreti è più che fondato. La buona notizia che alimenta la speranza nei familiari che non hanno più notizie dei loro cari, è che finora nessun cadavere è stato ritrovato all’interno della nave. Neppure nel corso del terzo sopralluogo, ancora in corso, sono stati ritrovati corpi.  Insieme agli esperti alla Scientifica, gli uomini della Capitaneria di porto e i medici legali del Policlinico di Bari sul relitto anche una squadra dei vigili del fuoco, impegnati, da terra e via mare, a spegnere i nuovi focolai di incendi che si sono generati in seguito all'apertura di alcuni locali e all'ingresso di ossigeno in zone già interessate dal fuoco. Gli investigatori stanno cercando, gradualmente, di accedere alle stive per giungere infine nel garage, dal quale sarebbe partito l’incendio e dove per ora è impossibile accedere a causa delle temperature troppo alte. Si tenterà anche di entrare in alcune cabine. Per il momento sono stati ispezionati i ponti 6 e 7, mentre si è riusciti ad accedere solo marginalmente al ponte 4.
 
Per lunedì, invece, è atteso anche un ingegnere del Registro italiano Navale, che dovrà effettuare valutazioni sulle condizioni di sicurezza della nave e sulla possibilità che regga a un eventuale rimorchio in un altro porto: il parere del Rina sarà determinante per stabilire se il relitto potrà essere trasferito a Bari, come auspicato dal Pm di Bari, Ettore Cardinali, oggi assente nel sopralluogo numero 3.
 
Il comandante Argilio Giacomazzi, interrogato per ore nei giorni scorsi, continua a ripetere di avere «la coscienza tranquilla» e di essere «profondamente addolorato per le persone» che non ha potuto salvare. 



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