Occupato l’ex canile comunale, gli anarchici: “non ce ne andiamo” e organizzano un aperitivo in piazza

“Canaglia è un posto aperto e abitato senza nessun permesso, fortunatamente non il primo né l’unico a Lecce” parlano così gli anarchici dell’ex canile comunale occupato. E mercoledì organizzano un aperitivo in piazza.

«Gli spazi e le possibilità di incontro sono sempre meno. Per questo preferiamo andare dritti ai nostri bisogni e occupare uno stabile abbandonato per farne uno spazio in cui confrontarsi ed organizzarsi contro la società del denaro che rifiutiamo». Gli anarchici che hanno occupato da circa un mese l’ex canile comunale, in via San Nicola a Lecce non solo non vogliono andarsene dalla struttura abbandonata, ma hanno deciso di organizzare un aperitivo in piazza Santa Rosa per condividere con chi la pensa come loro il gesto compiuto. Con buona pace di chi nei giorni scorsi – soprattutto esponenti del centro destra locale – si era recato sotto la “Canaglia occupata” (così è chiamato l’edificio) per chiedere a più riprese lo sgombero vista l’occupazione abusiva dello stabile.

«Oggi Lecce è stata invasa dai volantini di chi si definisce fiero di agire nell’illegalità, occupando edifici comunali le cui bollette sono pagate dai cittadini leccesi. La mia risposta? Andiamo avanti» così Federica De Benedetto di Forza Italia che annuncia per giovedì prossimo, alle 11.45, la convocazione della Commissione comunale di Controllo per andare a fondo sulla vicenda.

«Non riesco a capire come questi signori possano ancora continuare ad occupare abusivamente quello stabile del Comune quasi che Sindaco, Vicesindaco, assessori e maggioranza non abbiano occhi per vedere questo atto di prepotenza nei confronti di tutti i cittadini, soprattutto di quelli che versano in gravi difficoltà economiche, ma che certamente non si sognano di infrangere la legge. Forse queste persone vengono ritenute più stupide da Salvemini e Company» tuona Mario Spagnolo, segretario cittadino della Lega di Salvini.

Attacchi personali sono anche giunti a Luca Russo di Movimento in Libertà, che ha immediatamente ricevuto solidarietà e sostegno da parte di numerosi esponenti della politica e della società sivile leccese. «Accetterei anche le vostre scuse – ha detto Russo rivolto agli Anarchici – se riterreste opportuno fare dei passi indietro. Il timore lo lascio agli altri».

Di certo una brutta gatta da pelare per l’amministrazione comunale di Lecce schiacciata dalla volontà degli anarchici di proseguire nell’occupazione e un centro-destra compatto che sembra aver fatto breccia in quegli esponenti che sostengono Salvemini, ma la cui provenienza è dal fronte opposto dopo le note vicende dell’anatra zoppa.

Domani, all’aperitivo sociale degli occupanti forse se ne saprà di più.



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