Operaio 30enne morto nel cantiere di una villa, si farà l’autopsia. 5 indagati per omicidio colposo

Disposta l’autopsia per far luce sulla morte dell’operaio morto in un drammatico incidente sul lavoro. Come atto dovuto, cinque persone sono state iscritte nel registro degli indagati.

Disposta l’autopsia per far luce sulla morte dell’operaio Luca Sedile, 30enne di Collepasso, avvenuta lunedì scorso. L’esame sarà conferito al medico legale Alberto Tortorella, in data 19 aprile. L’autopsia servirà a chiarire le cause della morte del giovane. Ed a verificare se il decesso sia stato provocato dallo schiacciamento del cranio.

Il pubblico ministero Maria Vallefuoco, intanto, ha iscritto nel registro degli indagati cinque nominativi. Si tratta dell’autista del camion della ditta che avrebbe travolto l’operaio; il datore di lavoro della vittima e i proprietari della villa. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Mario Viola, Enrico Gargiulo e Simona Guido.

Gli indagati rispondono, come atto dovuto, dell’ipotesi di reato di omicidio colposo e inosservanza delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. I familiari della vittima sono assistiti dall’avvocato Silvio Verri.

L’incidente

Le lancette avevano da poco segnato le 11.30 di lunedì scorso, quando è stata attivata la macchina dei soccorsi. I sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del 30enne, probabilmente causato da un trauma cranico da schiacciamento.

Luca Sedile stava lavorando insieme ad alcuni colleghi alla costruzione di una piscina nel giardino di una villa privata, sulla strada provinciale che collega Aradeo a Noha, ma qualcosa è andato storto. Stando ad una prima ricostruzione, sembrerebbe che un mezzo pesante all’interno dell’area cantiere, guidato da un collega, abbia travolto accidentalmente l’operaio. Ma, come detto, si tratta solo di una prima ipotesi.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri per i rilievi del caso, gli ispettori dello Spesal, i Pubblici Ministeri Maria Vallefuoco ed Elsa Valeria Mignone e il medico legale Alberto Tortorella. La salma del 30enne, dopo i primi accertamenti, è stata poi trasferita nella camera mortuaria dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce, in attesa dell’autopsia.



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