Operazione antidroga Rewind, quattro condanne e nove assoluzioni

Nel processo, celebratosi in abbreviato, il Gup Alcide Maritati ha assolto nove imputati e condannato quattro di essi. Il Pubblico Ministero Antonio De Donno aveva chiesto la condanna per le tredici persone coinvolte nell’operazione Rewind.

Solo alcuni imputati avrebbero avuto un ruolo, punibile penalmente, per il grosso giro di droga,  nell'ambito dell'operazione investigativa Rewind. Nell'udienza odierna, il Gup Alcide Maritati ha assolto nove imputati, condannandone quattro. Per questi ultimi, il capo di accusa è di "traffico di sostanze stupefacenti".
 
Il pubblico ministero Antonio De Donno, invece, aveva chiesto complessivamente circa 50 anni per tutti i  tredici imputati.
 
Sentenza di condanna dunque a: 6 anni ed al pagamento  della somma di 28.000 euro per Fabio Negro, 40 anni; 4 anni e 6 mesi e 18.000 euro per Massimiliano Esposito, detto “Cingomma” (entrambi di Gallipoli); 4 anni e 4 mesi e 26mila euro di multa per Anna Maria Riotti, 56, di Lecce; 2 anni e 4 mesi e 5.000 euro di multa per Vito Manta di Brindisi.
 
Assolti, invece, Tatiana Caiffa, 36 anni; il 32enne Roberto Carroccia, detto “Studdha”, Pantaleo Esposito, 47enne; Gianluca Tricarico, 36 anni; Luca Negro, di 32 anni, (tutti di Gallipoli); il 25enne Pierluigi Esposito ed Andrea Santese, 48, entrambi di Maglie; Rosario Riotti, 59, di Leverano e Roberto Romano, 42, di Squinzano.
 
 Il collegio difensivo era composto tra gli altri, dagli avvocati Vincenzo Magi, Renata Minafra e Walter Tundo, Angelo Ninni, Speranza Faenza, Vincenzo Blandolino, Luigi e Alberto Corvaglia, Massimo Cavuoto, Pietro Borgi e Dimitry Conte.

Il processo prese origine dall'operazione “Rewind”, che nell'estate del 2011, smascherò  un grosso traffico di droga proveniente da Brindisi, Lecce e Maglie, per rifornire la movida gallipolina e le piazze dei comuni limitrofi, come Parabita e Alezio.
 
L'inchiesta venne condotta dai carabinieri della Compagnia di Gallipoli, coordinati da procuratore aggiunto Antonio De Donno e  dopo la rapina consumata all’interno della discoteca “Praja”, avvenuta il 24 luglio del 2011, gli inquirenti risalirono a Fabio Negro, ritenuto vicino al clan Padovano.

L'abbreviato celebratosi oggi, rappresenta soltanto uno dei due tronconi del procedimento, poiché i due altri imputati Giorgio Piccinno, 26, di Scorrano e Andrea Buccarella, 27 anni, di Gallipoli, hanno patteggiato (sempre dinanzi al gip Alcide Maritati), il primo ad un anno e sei mesi ed il secondo a sette mesi di reclusione.



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