Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Torna in carcere il genero del boss della Sacra Corona Unita, Roberto Parlangeli dovrà scontare più di 8 anni

by Redazione
16 Maggio 2018 13:46
in Cronaca
0

Per Roberto Parlangeli si sono aperte le porte del penitenziario di Borgo San Nicola. Questa mattina, i carabinieri della locale stazione hanno bussato alla porta della sua abitazione stringendo tra le mani un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Lecce. Quello del 41enne di Gallipoli è un nome noto: è il genero di Salvatore Padovano, storico boss della Sacra Corona Unita conosciuto come «Nino Bomba», ucciso a Gallipoli nel 2008 su ordine del fratello, Rosario Pompeo animato dall’odio: voleva diventare lui il leader indiscusso.

Parlangeli, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, dovrà scontare la pena di otto anni, cinque mesi e ventisette giorni di reclusione presso la casa circondariale di Lecce per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis c.p.), estorsione (art. 629 c.p.) e rapina aggravata (art. 628 c.p.).

Condannato a 11 anni nell’Operazione Baia Verde

Il 41enne aveva conquistato gli onori della cronaca nell’operazione «Baia Verde» del 2014 che inflisse un duro colpo al nuovo clan che, a suon di incendi e di colpi di arma da fuoco, aveva fatto capire di voler allungare le mani sui settori strategici, come quello del turismo e della movida. Non più solo spaccio delle sostanze stupefacenti, ma controllo dell’attività di security e  la gestione dei parcheggi.

Un potere ‘consegnato’ da padre in figlio, una caratura criminale ereditata, ma che sceglie strade nuove: preferisce sotterrare l’ascia di guerra e stringere alleanze. Così, a Gallipoli, dopo l’uccisione di Salvatore Padovano e la condanna all’ergastolo del fratello Rosario Pompeo come mandante dell’omicidio, il clan si è riorganizzato attorno alle figure di Angelo Padovano (figlio di Salvatore), di Roberto Parlangeli e del gruppo Tornese di Monteroni, alleato storico.

Tags: sacra-corona-unita
Previous Post

Contro i pregiudizi e le violenze, Agedo Lecce al Presta Columella di Lecce

Next Post

I cani potranno fare visita ai defunti, Nardò apre le porte del Cimitero agli amici a quattro zampe

Ultime Notizie

Calcio

Lecce alla prova Milan. Di Francesco, “Serve continuità e coraggio per fare male”

by Luigi Taurino

Eusebio Di Francesco presenta la sfida tra Lecce e Milan: dall'analisi dell'avversario alle condizioni dei singoli, le parole del mister...

Veglie, aggressione in un bar. Carabiniere libero dal servizio blocca un 48enne. Arrestato

Lisistrata 2030 al Chiostro dei Teatini, lo spettacolo per mediterranea 2026 a Lecce

Scoperta dalla Guardia di Finanza maxievasione da 700mila euro nelle locazioni brevi

Ingegnere travolto in bici e poi deceduto, l’automobilista ottiene i domiciliari

Andrea Guido

Cane abbandonato a Torre Chianca, il Comune di Lecce potrebbe costituirsi parte civile

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026