Associazione a delinquere, traffico di droga ed estorsione. 17 arresti all’alba

L’operazione denominata ‘Game Over’ è stata eseguita dagli agenti di Polizia di Stato della Questura di Lecce. Tra i reati contestati anche violazione della legge sulle armi

È in corso, dall’alba della giornata di oggi, a Lecce e provincia, una vasta operazione della Polizia di Stato che sta eseguendo una misura di custodia cautelare emessa dal gip Marcello Rizzo su richiesta della sostituto procuratore Giovanna Cannarile della Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 17 persone, indagate a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico ed alla vendita di sostanze stupefacenti, estorsione e violazione della legge sulle armi.

Le indagini che hanno portato all’operazione, denominata “Game Over”, hanno riguardato un gruppo criminale che gli inquirenti ritengono fortemente operante sul territorio leccese, conosciuto come clan Briganti.

Sono finiti in carcere: Pasquale Briganti, detto “Maurizio”, 52enne di Lecce; Senad Ahnetovic, 29enne di Lecce; Fabio Briganti, 51enne di Lecce; Aleandro Capone, 26enne leccese; Francesco Capone, detto “Checco o Faccione”, 29enne di Lecce; Daniele De Vergori, 22enne di Lecce; Carlo Gaetani, detto “Carletto”, 35enne leccese; Giuseppe Guido, 32 anni di Lecce; Giorgio Piccinno, 32enne di Maglie; Nicola Pinto, detto “Nico”, 34enne leccese; Gianluca Stella, detto “Luca” o “Ciotta”, 32 anni di Lecce; Carlo Zecca, 33 anni, di Lecce.

Arresti domiciliari per: Nicolò Greco, 23 anni di Lecce; Domenico Persano, detto “Mimmo”, 62 anni leccese; Enzo Quaranta, 36enne leccese; Silvia Renna, 28enne leccese.

Altre otto persone risultano invece indagate a piede libero.

Sono assistiti dagli avvocati: Alberto Corvaglia, Mariangela Calò, Marco Caiaffa, Giancarlo Dei Lazzaretti, Ladislao Massari, Antonio Savoia.

Gli interrogatori di garanzia si svolgeranno nella giornata di martedì, dinanzi al gip Marcello Rizzo.