‘Ospitò’ Fabio Perrone dopo la fuga dall’ospedale: patteggiamento a 3 anni e 6 mesi per Stefano Renna

Stefano Renna è accusato di favoreggiamento e detenzione illegale di armi e munizioni da guerra. L’uomo è il proprietario dell’appartamento di via 2 giugno, dove venne arrestato ‘Triglietta’.

Un primo capitolo della vicenda sull'evasione di Fabio Perrone si è concluso oggi con il patteggiamento a 3 anni e 6 mesi per Stefano Renna, accusato di favoreggiamento e detenzione illegale di armi e munizioni da guerra.
 
Stefano Renna è il proprietario dell'appartamento di via 2 giugno, dove venne arrestato Perrone. Nell'udienza odierna, il gup Michele Toriello ha accolto la richiesta del legale di Renna, gestore di un bar. L'avvocato Luigi Rella, difensore del 32enne di Trepuzzi, aveva "concordato" tale pena con il pubblico ministero Stefania  Mininni. Inoltre, il giudice ha accolto la richiesta dell'avvocato Rella di accordare la misura degli arresti domiciliari.
 
Stefano Renna si trova detenuto in carcere dal 9 gennaio 2016, quando fu tratto in arresto assieme a Fabio Perrone. Renna inizialmente doveva essere giudicato assieme a "Triglietta" l’ 8 luglio prossimo, ma la sua posizione è stata stralciata per l'incompatibilità del gup Carlo Cazzella.
 
Perrone, invece, dovrebbe essere regolarmente processato in abbreviato in quella data. La scorsa volta l'ex evaso ha rifiutato la videoconferenza e nella prossima udienza dovrebbe essere presente "fisicamente" in aula. Egli risponde dei reati di evasione, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e detenzione di arma da fuoco.
 
Ricordiamo che "Triglietta"in precedenza fu condannato alla pena dell'ergastolo dal gup Simona Panzera. L'uomo evase dal carcere proprio mentre scontava la pena inflittagli in primo grado, con il rito abbreviato. Il 42enne è l'omicida reo-confesso del cittadino montenegrino Fatmir Makovic e l'autore del ferimento del figlio, avvenuto all’interno del bar “Gold” di Trepuzzi.
 
Il 42enne di Trepuzzi fuggì il 6 novembre 2015 dal "Vito Fazzi" dove si era recato grazie ad un "permesso" per sottoporsi ad una gastroscopia. Perrone, mentre si apprestava alla visita medica, avrebbe prima sfilato la pistola dalla fondina di una guardia giurata e poi sparato all'impazzata, ferendo un agente  ad un gamba. Arrivato nell'atrio del Ospedale avrebbe sottratto una macchina ad una signora, per poi allontanarsi  a tutta velocità, travolgendo nella fuga un altro poliziotto.
 
Venne riacciuffato il 9 gennaio del 2016 a Trepuzzi, il paese che gli ha dato i natali, dopo ben tre mesi di latitanza.



In questo articolo: