Avvocato approfittò dell’infermità dello zio per la modifica del testamento? Anche il padre sotto processo

Finisce sotto processo anche il padre di un avvocato leccese accusato di avere approfittato dell’infermità dello zio per fargli modificare il testamento.

Finisce sotto processo anche il padre di un avvocato leccese accusato di avere approfittato dell’infermità dello zio per fargli modificare il testamento. Il gup Edoardo D’Ambrosio, al termine dell’udienza preliminare che si è celebrata nei giorni scorsi, ha rinviato a giudizio G. D., 78enne di Lecce. Dovrà presentarsi il 5 novembre dinanzi al giudice monocratico per l’inizio del processo, in cui compare sul banco degli imputati il figlio, G.D. avvocato 43enne leccese. Quest’ultimo è stato rinviato a giudizio nei mesi scorsi dal gup Marcello Rizzo. Rispondono entrambi dell’accusa di circonvenzione d’incapace.

Il legale finito sotto processo è difeso dagli avvocati Luigi Rella e Francesco Paolo Sisto,
Il padre, invece, è difeso dagli avvocati Raffaele Zocco e Andrea Sambati.

Il collegio difensivo avrà, comunque, la possibilità di dimostrare l’innocenza dei propri assistiti nel corso del dibattimento. Un altro nipote del defunto, assistito dall’avvocato Ivana Quarta, si è già costituito parte civile. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia di quest’ultimo.

L’inchiesta

Il pm Stefania Mininni, a seguito dei primi accertamenti investigativi chiese l’archiviazione dell’inchiesta, accolta con apposita ordinanza dal gip, nel gennaio del 2018. In seguito all’istanza della “parte offesa” di riapertura delle indagini, la Procura ha accolto la richiesta ed il gip ha revocato la precedente ordinanza di archiviazione.

Secondo il pm, i due indagati avrebbero abusato dello stato di vulnerabilità del parente (dal 2007 in poi) e poi della sua condizione d’infermità psichica, espressione di una “demenza vascolare” accertata come esistente sin dal 2011.

In particolare, il fratello ed il nipote dell’uomo, lo inducevano a redigere un testamento olografo apparentemente datato 30 maggio 2009, ottenendo dall’eredità, una serie di vantaggi patrimoniali, consistiti tra le altre cose, in una villa e alcuni terreni agricoli.

La vicenda muove i primi passi, dopo la morte avvenuta nel dicembre del 2013, di un noto medico 82enne. Gli eredi legittimi apprendevano che, con il testamento suddetto del 30 maggio 2009, l’uomo aveva destinato tutti i beni di maggior valore all’avvocato.



In questo articolo: