L'opera è finanziata con i fondi Por Puglia 2014/2020 (circa 13 milioni di euro), relativi alla tutela dell'ambiente e alla promozione delle risorse naturali.
Le guardie, durante il sopralluogo, sono riuscite a risalire agli incivili grazie ai rifiuti che “nascondevano” indizi utili, sia del luogo di provenienza, sia del presunto autore.
Al rave-party organizzato nelle campagne di Porto Cesareo erano attesi circa 200 giovani salentini e non, ma i controlli hanno impedito lo svolgimento della “festa”
L’avvocato Ladislao Massari ritiene che sia necessario analizzare più approfonditamente le tracce di Dna presenti sui vestiti della vittima, grazie all'utilizzo di tecnologie all'avanguardia.