Pietre e bombe carta contro il pullman del Novoli, la trasferta in terra barese si trasforma in un incubo

Attimi di terrore per i giocatori del Novoli Calcio che hanno subito una vera e propria imboscata da parte di alcuni ultras del Bitonto, poco prima di raggiungere lo stadio ‘degli Ulivi’. Il match è poi iniziato con circa mezzora di ritardo.

La trasferta in terra barese si è trasformata in un vero e proprio incubo per i calciatori ed i dirigenti del Novoli Calcio. Il pullman su cui viaggiavano i giocatori  e lo staff della squadra è stato letteralmente preso d’assalto dagli Ultras del Bitonto che gli hanno teso ben due diversi agguati.
 
La prima imboscata è scattata poco dopo le 14.00. Un gruppetto di facinorosi, a volto coperto e armati di mazze, ha lanciato pietre e alcune bombe carta contro l’autobus all’ingresso della città. I danni riportati sono ingenti senza contare il parabrezza quasi andato in frantumi. 
 
La seconda aggressione, invece, è scattata vicino allo “stadio degli Ulivi”.  Anche qui l’esplosione di alcune bombe carta ed una sassaiola.  E dire che la trasferta, giudicata a rischio, era stata vietata ai residenti in provincia di Lecce da un‘ordinanza del Prefetto. Soltanto l’intervento della polizia ha permesso di ristabilire l’ordine, ma la paura ed il terrore erano ben visibili sui volti dei salentini. 
 
Il match, valevole per il campionato regionale d’eccellenza,  è iniziato con circa 30 minuti di ritardo ed è costata ai rossoblu una sonora, ma non di certo inaspettata, sconfitta.
 
Sulla pagina facebook ufficiale il Novoli ha espresso tutto il suo disappunto in un lungo post «Azione incivile e infame, condotta con lo scopo di intimorire e creare tensione. La gara si svolge, seppur con 20 minuti abbondanti di ritardo rispetto all'orario di inizio, ma il clima non è proprio quello che si auspica per una gara di calcio. Gli ultras di casa, però, come se non bastasse, continuano a offendere con cori offensivi nei confronti di ‪#‎Novoli e dei novolesi. Attendiamo la fine dei 90 minuti e i possibili sviluppi delle indagini per esprimere una nota ufficiale dello staff tecnico e dirigenziale del Novoli Calcio, ma permetteteci di esprimere lo sdegno totale verso questi vigliacchi che, con il loro agire indecoroso, potevano causare danni e conseguenze sicuramente peggiori di quelle che, solo per fortuna, siamo costretti ad annotare»
 
Il primo a commentare l’accaduto è  il Presidente del Consiglio Comunale Giovanni De Luca.  «Ho seguito con attenzione la partita Bitonto-Novoli in streaming fino all'1-0 – si legge nel comunicato stampa –  la tensione si percepiva attraverso il telefonino. Le ammonizioni fuori misura contro la nostra squadra descrivono un clima anti sportivo che ha inciso negativamente sulla condotta della partita e dell'arbitraggio».
 
«La Bitonto calcistica – continua De Luca  – è una realtà incivile e per la quale i nostri Ultras hanno pagato un prezzo troppo alto. Brucia non poter seguire la propria squadra per provvedimenti discutibili e, comunque, eccessivamente restrittivi. Fa rabbia che il pullman della squadra e dei dirigenti venga aggredito nel centro abitato. Non basta emettere un provvedimento contro gli ospiti quando gli incivili ce li hai in casa. Ho sentito il   Sindaco, Gianmaria Greco, esternandogli il mio totale disappunto in ordine alle misure di sicurezza inadeguate a proteggere la nostra squadra di calcio, in una città ostile alla nostra Novoli calcistica, per comportamenti che continuano a perpetrarsi in maniera inaccettabili e che non trovano né giustificazione,  né scusanti. Queste realtà non meritano la partecipazione a campionati di calcio di nessuna categoria»



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