Operazioni sospette sul conto della zia malata? Una 54enne finisce sotto processo

I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati tra i mesi di luglio ed agosto del 2018. L’imputata dovrà difendersi dall’accusa di circonvenzione d’incapace

Operazioni sospette di prelievi sul conto della zia, abusando del suo stato di infermità fisica e psichica? Il gup Michele Toriello, all’esito dell’udienza preliminare, ha rinviato a giudizio M. L. P., 54enne di Arnesano.

L’imputata è difesa dall’avvocato Giovanni Erroi. Potrà difendersi dall’accusa di circonvenzione d’incapace, nel corso del processo che avrà inizio il 3 marzo 2020, dinanzi al giudice monocratico Maddalena Torelli. Invece, i familiari della vittima si sono costituiti parte civile con gli avvocati Luciana Centonze e Paolo Maci.

I fatti contestati dalla Procura si sarebbero verificati tra i mesi di luglio ed agosto del 2018.

Secondo l’accusa, l’imputata assieme ad complice (nel frattempo deceduto) inducevano la vittima 85enne, alla chiusura del libretto postale con richiesta di versamento del saldo residuo positivo (ammontante a 56.900 euro) su di un altro libretto, aperto nella stessa giornata e cointestato ai due imputati. Non solo, anche l’accredito della propria pensione sul loro libretto postale. E ancora il prelievo della somma di euro 48.900,00 che veniva versata sul conto corrente cointestato ad entrambi. Infine, M.L.P. impiegava i restanti euro 8.000 presenti per l’emissione di un buono dematerializzato, che veniva intestato anche al complice.

Inoltre in data 8 agosto, secondo la Procura,la vittima donava con riserva di usufrutto, la quota di un mezzo della nuda proprietà dell’immobile situato ad Arnesano.



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